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Il Santo del giorno 12 gennaio: San Bernardo da Corleone

Il Santo di oggi, 12 gennaio, è San Bernardo da Corleone. Bernardo da Corleone, al secolo Filippo Latino, è stato un religioso italiano, venerato come santo dalla Chiesa cattolica. Bernardo divenne frate cappuccino a seguito di una conversione legata ad un precedente duello con un certo Vito Canino. Questo episodio ricorda quello più famoso di fra Cristoforo narrato dal Manzoni nei Promessi Sposi. Nel 1768 venne dichiarato beato da Clemente XIII e infine proclamato santo nel 2001. Il nome Bernardo deriva dal tedesco e significa ardito come orso. Il suo martirologio romano recita: «A Palermo, san Bernardo da Corleone, dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, insigne per la mirabile carità e lo spirito di penitenza.»

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La vita di San Bernardo da Corleone

San Bernardo nacque il 6 febbraio 1605 a Corleone. Il padre, Leonardo, un bravo calzolaio e artigiano in pelletteria, era misericordioso coi poveri fino a portarseli a casa, lavarli, rivestirli e rifocillarli. Su questo terreno così fertile il giovane Bernardo imparò presto ad esercitare la carità e ad essere devoto del Crocifisso e della Vergine. Bernardo imparò poi a gestire l’attività di famiglia in maniera precisa. Aveva solo un difetto, si scaldava facilmente e proprio questo metteva in ansia i suoi genitori, specie dopo che Filippo aveva ferito alla mano un superbo provocatore. Il fatto era avvenuto sotto gli occhi di molte persone nel 1624, quando Filippo aveva 19 anni. Questo episodio lo portò il 13 dicembre 1631 a scegliere la strada della vocazione religiosa facendosi frate.La sua vita fu semplice. Il suo ufficio quasi esclusivo fu quello di cuciniere o di aiutante cuciniere. Inoltre si prendeva cura anche degli ammalati e dei suoi confratelli lavandogli i panni sporchi. Morì nel primo pomeriggio del 12 gennaio 1667.

Un miracolo di San Bernardo da Corleone

La leggenda vuole che San Bernardo abbia compiuto diversi miracoli. Questi miracoli però al momento non sono stati riconosciuti. Secondo un aneddoto non attestato da fonti storiche, durante il soggiorno a Bivona molti frati furono colpiti da un’epidemia di influenza. Quando anche Bernardo, che in quel momento rivestiva l’ufficio di infermiere, si ammalò riducendosi in fin di vita, staccò dal tabernacolo della chiesa la statuetta di san Francesco e la infilò nella manica del saio, rivolgendosi al santo con le seguenti parole: «Serafico padre, tu lo sai che i tuoi frati di Bivona sono ammalati… chi si prenderà cura di essi? Ti avverto che non uscirai di qui se non quando mi avrai guarito». Il giorno successivo, San Bernardo tornò in salute e poté riprendere l’assistenza ai confratelli. Sempre a Bivona, a Bernardo un crocifisso avrebbe parlato dicendogli: «Non cercare tanti libri, ti bastano le mie piaghe per leggere e meditare». Dopo quest’episodio il frate rinunciò al desiderio di imparare a leggere.

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