in

Il Santo del giorno 13 settembre: San Giovanni Crisostomo

Il Santo di oggi, 13 settembre, è San Giovanni Crisostomo. Giovanni Crisostomo è stato un vescovo e teologo greco antico. È uno dei 36 Dottori della Chiesa Cattolica. San Giovanni è detto Crisostomo, ovvero “bocca d’oro”, per le sue eccezionali doti retoriche. Il nome Giovanni deriva dall’ebraico e vuol dire “il Signore è benefico”, “dono del Signore”. È protettore delle preghiere. I suoi simboli sono: le api e il bastone pastorale. Il suo martirologio romano recita: «Memoria di san Giovanni, vescovo di Costantinopoli e dottore della Chiesa, che, nato ad Antiochia, ordinato sacerdote, meritò per la sua sublime eloquenza il titolo di Crisostomo e, eletto vescovo di quella sede, si mostrò ottimo pastore e maestro di fede. Condannato dai suoi nemici all’esilio, ne fu richiamato per decreto del papa sant’Innocenzo I e, durante il viaggio di ritorno, subendo molti maltrattamenti da parte dei soldati di guardia, il 14 settembre, rese l’anima a Dio presso Gumenek nel Ponto, nell’odierna Turchia».

Leggi anche –> Il Santo del giorno 12 settembre: San Guido di Anderlecht

La vita di San Giovanni Crisostomo

San Giovanni Crisostomo nacque ad Antiochia verso il 347 da una famiglia cristiana benestante. Suo padre morì quando Giovanni era ancora molto piccolo. A 18 anni incontrò il vescovo Melezio e chiese di essere battezzato. Terminati gli studi, Giovanni ricevette gli ordini minori e si ritirò in un eremitaggio nel quale si dedicò allo studio della teologia. Nel 386 fu ordinato sacerdote, diventando presto celebre per la sua predicazione. Durante la sua vita lottò con rigore le eresie. San Giovanni morì il 14 settembre del 407 a Comana, nel Ponto, durante un viaggio. Trasportate a Roma, le spoglie di Giovanni Crisostomo furono collocate nella basilica vaticana, in cui tuttora sono conservate.

Il Culto del Santo del Giorno

San Giovanni Crisostomo si adoperò nell’intento di moralizzare il clero di Costantinopoli, criticando i suoi eccessi e il suo stile di vita. Era un eccellente predicatore e come teologo ebbe notevole stima nella cristianità dell’oriente. Adottò uno stile diretto utilizzando i passi biblici come lezioni e ammaestramento nella vita di tutti i giorni. La messa al bando dei sui testi fu una dimostrazione sia della supremazia del potere secolare sia della rivalità tra Costantinopoli ed Alessandria nella lotta per la preminenza nella chiesa d’oriente dell’epoca.

Leggi anche –> Il Santo del giorno 11 settembre: San Proto e San Giacinto

Morte Annamaria Sorrentino: inquietante episodio poche ore prima di precipitare dal balcone

Chi è Hans Christian Gram, il medico celebrato dal doodle di Google