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Il Santo del giorno 18 febbraio: San Corrado Confalonieri

Il santo di oggi, 19 febbraio, è San Corrado Confalonieri. Corrado Confalonieri fu un penitente, terziario francescano, pellegrino e condusse una vita da eremita. E’ venerato come santo dalla pietà popolare, è un beato per la Chiesa cattolica che ne celebra la memoria liturgica il 19 febbraio. Il nome Corrado deriva dal tedesco e letteralmente significa consigliere audace. Nelle immagini sacre è spesso rappresentato in solitudine mentre studia i precetti della chiesa cattolica e vestito con il saio tipico dei francescani. Il suo martirologio romano recita: «A Noto in Sicilia, beato Corrado Confalonieri da Piacenza, eremita del Terz’Ordine di San Francesco, che, messi da parte gli svaghi mondani, praticò per circa quarant’anni un severissimo tenore di vita nell’orazione continua e nella penitenza». 

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La vita di San Corrado Confalonieri

San Corrado nacque a Calendasco nel 1290. Discendeva dalla nobile casata dei Confalonieri. Un giorno Corrado si trovava a caccia con una compagnia di amici e familiari. Quel giorno la caccia non diede buon esito e Corrado ordinò di appiccare il fuoco alle sterpaglie per stanare la cacciagione ma, complice il forte vento, il fuoco in un attimo bruciò tutto ciò che incontrava, tra cui boschi, case e capanne. Spaventati e impotenti di fronte a questo evento, Corrado e i suoi scapparono verso casa, decisi a non far trapelare la verità. Non appena la notizia si propagò in città, si credette che l’incendio fosse stato appiccato dai Guelfi per colpire l’attuale governo ghibellino e subito si scatenò la caccia al responsabile, che venne individuato in un povero contadino. La notizia della condanna colpì l’animo di Corrado, che dichiarò la propria colpevolezza. Corrado si avvicinò sempre più alla fede e si fece terziario francescano. Nel suo lungo peregrinare  Corrado arrivò a  Noto. Corrado si trasferì in zone remote e desertiche secondo la vita da eremita. San Corrado morì nella sua grotta il 19 febbraio 1351 con al suo fianco il confessore. Venne seppellito nella Chiesa di San Nicolò a Noto, secondo le sue volontà. In seguito il corpo venne traslato nella Cattedrale di Noto.

Il culto di San Corrado Confalonieri

San Corrado fu beatificato da papa Leone X nel 1515. A Piacenza il 2 giugno 1625, con decreto del cardinale Odoardo Farnese, si pose giorno di Festa feriale obbligatoria il 19 febbraio. Intanto nel 1612 nella cattedrale piacentina si era eretta una sontuosa cappella affrescata. Il santo è patrono di Calendasco dal 1617. Nella chiesa parrocchiale si trova una grande pala del 1750 ca. che raffigura il patrono del paese.  A Piacenza si venera il beato nella chiesa parrocchiale che porta appunto il suo nome. A Noto il patrono viene ricordato con processioni svolte due volte l’anno, il 19 di febbraio e nell’ultima domenica di agosto. Dal 1485 il corpo del “santo” eremita a Noto viene conservato in una magnifica urna argentea. In agosto vengono celebrati l’arrivo del “Santo” e la prima processione, avvenuta proprio in quell’occasione. Nella Valle circondante Noto vi è l’eremo di San Corrado, che ingloba ancora oggi la grotta dell’eremita. Una nuda grotta rocciosa dove visse in preghiera e contemplazione. Nell’eremo del “santo” vi è anche un museo con esposti gli ex voto per le grazie ricevute.

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