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Il Santo del giorno 19 aprile: Sant’Emma di Sassonia

Il Santo di oggi, 19 aprile, è Sant’Emma di Sassonia. Emma di Lesum, detta anche Emma di Sassonia e figlia della contessa Adela von Hamaland, era una caritatevole possidente, che dopo la sua morte venne venerata come santa. Il nome Emma deriva dall’antico tedesco e vuol dire gentile, fraterna e nutrice. Oltre a Sant’Emma quest’anno in questo stesso giorno si celebra il Venerdì Santo, in quanto siamo nella settimana che ci condurrà alla Santa Pasqua che cadrà il 21 aprile 2019.

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La vita di Sant’Emma di Sassonia

Sant’Emma proveniva dalla dinastia sassone degli Immedinger. Era sorella del vescovo di Paderborn. Emma andò sposa a Liutgero, figlio di Hermann Billung, margravio di Sassonia e fratello di Bernardo I di Sassonia. Ottone III fece dono alla coppia nel 1001 del Palazzo reale di Stiepel dove Emma, presumibilmente nel 1008, fece erigere una chiesa dedicata alla Madonna, che divenne poi un luogo di pellegrinaggio molto frequentato. Dopo la precoce morte del marito, avvenuta nel 1011, Sant’Emma tornò nei suoi possedimenti di Lesum, vicino a Brema. Tutti consideravano Emma come una grande benefattrice della Chiesa, ma le sue principali cure andavano ai poveri. Dopo la sua morte fu venerata come santa. Una leggenda narra che nel 1032 alla contessa Emma si rivolse una delegazione di cittadini di Brema, per chiedere una certa quantità di terre da pascolo. Emma volle regalare ai cittadini una superficie di pascolo di perimetro pari a quanto un uomo in un giorno sarebbe riuscito a percorrere. Per svolgere la missione venne scelto un uomo privo di gamba. Lo zoppo tuttavia si mostrò in possesso di una grande forza ed in un giorno percorse un tratto così lungo da circoscrivere un territorio grande come l’attuale Burgerweide di Brema.

Venerdì Santo

Il Venerdì santo è il venerdì che precede la Pasqua cristiana. In questo giorno i cristiani commemorano la passione e la crocifissione di Gesù Cristo. Come nel Mercoledì delle ceneri, i fedeli dai 14 anni di età fino ai 18 sono invitati all’astinenza dalla carne e quelli dai 18 ai 60 anni al digiuno ecclesiastico, che consiste nel consumare un solo pasto durante la giornata. Solitamente in ogni parrocchia si effettua la Via Crucis o più in generale la processione devozionale con il crocifisso, le statue del Cristo morto e della Madonna addolorata, o le statue che rappresentano i misteri, ossia le stazioni della Via Crucis. Il papa celebra quest’ultimo rito presso il Colosseo. Il Venerdì santo le campane, che tradizionalmente richiamano i fedeli alla celebrazione dell’eucaristia, in segno di lutto non suonano. In Abruzzo, a Chieti, si svolge quella che è ritenuta la più antica Processione del Cristo Morto in Italia, secondo la tradizione dall’842.

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