in

Il Santo del giorno, 19 marzo: San Giuseppe, protettore dei papà

Il santo di oggi, 19 marzo, è San Giuseppe. Secondo il Nuovo Testamento Giuseppe è lo sposo di Maria e il padre putativo di Gesù. È venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa. Fu dichiarato patrono della Chiesa cattolica dal beato Pio IX l’8 dicembre 1870. San Giuseppe è anche il protettore dei papà, dei carpentieri, dei lavoratori, dei moribondi, degli economi e dei procuratori legali. Il nome Giuseppe deriva dall’ebraico e significa aggiunto in famiglia. Il simbolo con cui è rappresentato nelle immagini sacre è il giglio. Il suo martirologio romano recita: «Solennità di san Giuseppe, sposo della beata Vergine Maria: uomo giusto, nato dalla stirpe di Davide, fece da padre al Figlio di Dio Gesù Cristo, che volle essere chiamato figlio di Giuseppe ed essergli sottomesso come un figlio al padre. La Chiesa con speciale onore lo venera come patrono, posto dal Signore a custodia della sua famiglia». 

Leggi anche –> Il Santo del giorno 17 marzo: San Patrizio, patrono d’Irlanda

La vita di San Giuseppe

Sulla vita di San Giuseppe si sa pochissimo. Secondo i vangeli apocrifi Giuseppe, discendente dalla famiglia di David e originario di Betlemme, prima del matrimonio con Maria si sposò con una donna che gli diede sei figli. Rimase però ben presto vedovo e con i figli a carico. Gli apocrifi cercavano in tal modo di giustificare la presenza di fratelli di Gesù nei Vangeli. La Chiesa ortodossa accoglie questa tradizione, mentre la Chiesa cattolica rifiuta questa interpretazione e sostiene che si trattasse di cugini. La vicenda di Maria e Giuseppe ha inizio nei Vangeli con l’episodio dell’Annunciazione. Dopo aver annunciato a Maria del concepimento e della nascita di Gesù, l’arcangelo Gabriele apparve in sogno a Giuseppe annunciandogli i piano di Dio per lui. San Giuseppe fece quanto gli aveva ordinato l’angelo e prese con sé la sua sposa, accettandone il mistero della maternità e le successive responsabilità. I Vangeli non fanno cenno alla morte di San Giuseppe. Alcune notizie della sua morte si hanno dai vangeli apografi. In questi testi si legge che Giuseppe avrebbe avuto ben 111 anni quando morì, godendo sempre di un’ottima salute e lavorando fino al suo ultimo giorno. Il suo corpo venne poi sepolto con tutti gli onori, ma ancora oggi non si sa dove si trovi precisamente la tomba del santo.

San Giuseppe e la festa del papà

La  festa del papà in Italia viene festeggiata il giorno di San Giuseppe, ovvero il 19 marzo. I primi a celebrarla furono dei monaci benedettini nel 1030. Venne poi estesa a tutta la Chiesa nel 1621 da Gregorio XV. San Giuseppe nella tradizione popolare protegge anche gli orfani, le giovani nubili e i più sfortunati. In accordo con ciò, in alcune zone della Sicilia, il 19 marzo è tradizione invitare i poveri a pranzo. Il dolce tipico della festa ha molte varianti regionali, ma per lo più è a base di crema e/o marmellata con pasta choux. A Roma sono chiamati Bignè di San Giuseppe e vengono tradizionalmente preparati fritti.  Esemplare è il dolce napoletano, che prende il nome di zeppola di San Giuseppe. Sono realizzate con pasta choux e possono essere fritte o al forno; al di sopra viene posta di norma crema pasticcera e marmellata di amarene. La frittella di riso, preparata con riso cotto nel latte e aromatizzato con spezie e liquori e poi fritta è tipica della Toscana e dell’Umbria. In Emilia-Romagna il dolce tipico della festività è la raviola. In Sicilia tipici della tradizione catanese e diffusi in tutta l’isola sono i dolci fritti a forma di tocchetti o bastoncini a base di riso, aromatizzati con buccia d’arancia e miele.

Leggi anche –>Il Santo del giorno 16 marzo: Sant’Eriberto di Colonia

Justine Mattera nuda dall’ombelico in giù, Instagram si fa rovente: la foto erotica

Festa del papà 2019, le frasi più belle, le poesie e gli auguri da dedicare