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Il Santo del giorno 20 aprile: Sant’Agnese da Montepulciano

Il Santo di oggi, 20 aprile, è Sant’Agnese da Montepulciano. Agnese di Montepulciano è stata una religiosa italiana, appartenente al secondo Ordine domenicano. Papa Benedetto XIII la proclamò Santa nel 1726. Il nome Agnese deriva dal greco e letteralmente significa pura e casta. Nelle immagini sacre è spesso rappresentata con il simbolo del giglio. Il suo martirologio romano recita: «A Montepulciano in Toscana, santa Agnese, vergine, che a nove anni indossò l’abito delle sante vergini e solo quindicenne fu eletta, contro il suo volere, alla guida delle monache di Proceno nella Tuscia, dando poi nel monastero in seguito da lei fondato sotto la disciplina di san Domenico mirabile esempio di vera umiltà». 

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La vita di Sant’Agnese da Montepulciano

Sant’Agnese nacque a Gracciano, frazione di Montepulciano, nel 1268 circa. Agnese apparteneva ad una nobile famiglia toscana ed entrò giovanissima nel monastero delle “sorelle del sacco” di Montepulciano. Dopo sei anni si trasferì nel nuovo convento di Proceno, presso Viterbo, divenendone badessa in un solo anno. Nel 1306 fondò a Montepulciano un monastero intitolato a Santa Maria Novella, inizialmente soggetto alla regola di sant’Agostino, ma presto passato sotto la cura dei frati domenicani. Divenutane priora, mantenne la carica sino alla morte avvenuta il  20 aprile del 1317 a Montepulciano. La sua figura godette di grande popolarità sin dalla morte grazie ad una biografia agiografica redatta da Raimondo da Capua. Santa Caterina da Siena le fu devota e due delle sue nipoti furono monache nel suo convento. Venne canonizzata da papa Benedetto XIII il 10 dicembre del 1726. Il suo corpo è conservato a Montepulciano, nella chiesa a lei intitolata, in un’urna collocata sopra l’altare maggiore. Nella sagrestia e nei locali del santuario sono custodite numerose testimonianze della santa.

Il Sabato Santo

Oggi, 20 aprile 2019, ricade anche il Sabato Santo della settimana del Pasqua. Il sabato santo è il secondo giorno liturgico del Triduo pasquale, che comincia con la Messa nella Cena del Signore nella sera precedente il Venerdì santo, e termina con la Domenica di Pasqua, di cui il primo atto liturgico è la veglia pasquale. Il sabato santo è un giorno di silenzio, di raccoglimento, di meditazione, per Gesù che giace nel sepolcro. Si attende l’annuncio della risurrezione di Gesù, annuncio che avverrà nella solenne veglia pasquale. Questa si svolgerà dopo il tramonto del sole ed è considerata parte della celebrazione della Domenica di Pasqua, per cui chi vi assiste compie il precetto di partecipare alla messa domenicale. Durante il sabato santo non si celebra messa fino al tramonto.

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