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Il Santo del giorno 21 aprile: Sant’Anselmo d’Aosta

Il Santo di oggi, 21 aprile, è Sant’Anselmo d’Aosta. Anselmo d’Aosta è stato un teologo, filosofo e arcivescovo cattolico franco, considerato tra i massimi esponenti del pensiero medievale di area cristiana. Anselmo è noto soprattutto per i suoi argomenti a dimostrazione dell’esistenza di Dio. Il suo nome deriva dal tedesco e vuol dire «protetto da Dio», o meglio «Dio gli è elmo». Nelle immagini sacre è raffigurato insieme al suo bastone pastorale, simbolo della sua carica ecclesiastica. Il suo martirologio romano recita: «Sant’Anselmo, vescovo e dottore della Chiesa, che, originario di Aosta, fu dapprima monaco nel monastero di Bec nella Normandia in Francia; divenutone abate, insegnò ai suoi confratelli a progredire sulla via della perfezione e a cercare Dio con l’intelletto della fede; promosso poi all’insigne sede di Canterbury in Inghilterra, lottò strenuamente per la libertà della Chiesa, sopportando per questo sofferenze e l’esilio». 

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La storia di Sant’Anselmo d’Aosta

Sant’Anselmo nacque tra il 1033/1034 da una nobile famiglia di Aosta. Si allontanò dalla sua famiglia a soli venti anni per seguire la vocazione religiosa. Divenne monaco nell’abbazia di Notre-Dame du Bec e, grazie alle sue qualità di uomo di fede e fine intellettuale ne divenne presto priore, e quindi abate. Si rivelò un abile amministratore e all’età di 60 anni ricevette l’importante carica di arcivescovo di Canterbury. Anselmo ricoprì un ruolo rilevante nella lotta per le investiture che vedeva contrapposti i sovrani d’Inghilterra e il papato. La riflessione filosofica e teologica di Anselmo, caratterizzata dal primario ruolo riconosciuto alla ragione nell’approfondimento e nella comprensione dei dati di fede, si articolò su diversi problemi: dimostrazioni a priori e a posteriori dell’esistenza di Dio, indagini sui suoi attributi, analisi di questioni di dialettica e di logica sulla verità e sulla conoscibilità di Dio, studio di problemi dottrinali come quello circa la Trinità o quelli legati al libero arbitrio, al peccato originale, alla grazia e in generale al male. Anselmo morì a Canterbury il 21 aprile del 1109. Papa Clemente XI lo canonizzò nel 1163 e lo proclamò dottore della Chiesa nel 1720.

La Santa Pasqua

La Santa Pasqua è la principale solennità del cristianesimo. Essa celebra la Resurrezione di Gesù, avvenuta, secondo le scritture, nel terzo giorno dalla sua morte sulla Croce. La data della Santa Pasqua, variabile di anno in anno secondo i cicli lunari, cade la domenica successiva al primo plenilunio di primavera. Nella tradizione cristiana, la Pasqua è preceduta da un periodo preparatorio di astinenza e digiuno della durata all’incirca di quaranta giorni, chiamato Quaresima, che ha inizio il Mercoledì delle Ceneri. La settimana che precede la Pasqua, detta Settimana santa, è un periodo ricco di celebrazioni e dedicato al silenzio e alla contemplazione e inizia con la Domenica delle Palme. A Pasqua c’è l’abitudine di regalare uova di cioccolato. In realtà questa usanza è nata con il tempo, perché all’inizio si regalavano uova vere, con il guscio colorato, col significato di rinascita. Un altro simbolo utilizzato durante il periodo pasquale è il fuoco, anch’esso simbolo di purificazione e rinascita.

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