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Il Santo del giorno 23 dicembre: San Giovanni da Kety

Il Santo di oggi, 23 dicembre, è San Giovanni da Kety. Giovanni Canzio fu un sacerdote e teologo polacco. Il 28 marzo 1676 papa Clemente X confermò il suo culto e il 16 luglio 1767 venne canonizzato da papa Clemente XIII. Clemente XIII lo dichiarò patrono della Polonia e della Lituania. Il nome Giovanni deriva dall’ebraico e vuol dire dono del Signore. Nelle immagini sacre è spesso raffigurato in gesti di carità verso il prossimo, in quanto in vita fu vicino ai più poveri e bisognosi. Il suo martirologio lo ricorda così: «San Giovanni da Kety, sacerdote, che, ordinato sacerdote, insegnò per molti anni nell’Università di Cracovia. Ricevuto poi l’incarico della cura pastorale della parrocchia di Olkusz, aggiunse alle sue virtù la testimonianza di una fede retta e fu per i suoi collaboratori e i discepoli un modello di pietà e carità verso il prossimo. Nel giorno seguente a questo, a Cracovia in Polonia, passò ai celesti gaudi.» 

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La vita di San Giovanni da Kety

San Giovanni Canzio nacque nel 1397 nel villaggio di Kety della diocesi di Cracovia. Compiuti i primi studi, passò a quelli filosofici e teologici nell’Università di Cracovia, dove divenne dottore e poi professore. Durante l’insegnamento, non solo illuminò la mente dei suoi discepoli con una dottrina pura, ma riempi i loro cuori della più sincera pietà. Ordinato sacerdote, San Giovanni Canzio fu chiamato al ministero pastorale nella parrocchia di Itkusi. Si racconta che una domenica mattina, recandosi in chiesa, trovò un povero disteso sulla neve, quasi nudo ed infreddolito. Giovanni lo coprì col suo mantello e lo condusse alla sua casa, dove lo fece sedere alla sua mensa e questo atto d’amore fu solo il primo che fece nei confronti dei più sfortunati. Più tardi fu richiamato all’insegnamento, ed impiegava tutto il tempo che gli rimaneva libero nella preghiera e nell’aiutare il prossimo. San Giovanni fu amante dei viaggi, infatti, si recò sia in Terra Santa sia a Roma sulle tombe degli apostoli. La sua vita fu difficile in quanto fece spesso digiuni, che ne logorarono il corpo e così San Giovanni mori il 24 dicembre 1473.

Qualche curiosità in più su San Giovanni da Kety

La figura di San Giovanni da Kety è circondata da molte storie e leggende. Abbiamo detto che San Giovanni viaggiò molto e proprio durante uno di questi suoi viaggi che accadde una storia davvero particolare. San Giovanni, mentre era in viaggio verso Roma per omaggiare le tombe degli Apostoli, incontrò dei ladri che Io spogliarono di quanto possedeva. Gli chiesero poi se non avesse altro e rispose di no. Ma continuando il cammino, San Giovanni accortosi che gli rimanevano alcune monete, corse loro dietro e le consegnò. I ladri ne rimasero talmente stupiti, che non solo rifiutarono le monete, ma gli restituirono tutto quello che  gli avevano preso. Molti miracoli avvenuti per sua intercessione vennero riconosciuti da Papa Clemente XIII, che  il 16 luglio 1767 nominò San Giovanni santo.  A Cracovia è un Santo molto sentito dalla gente e al suo ricordo è consacrata una cappella nella chiesa di San Floriano, dove a metà del XX secolo iniziò il suo servizio di vicario parrocchiale il giovane sacerdote Karol Wojtyla. In Polonia viene ricordato il 20 ottobre. San Giovanni è stato proclamato patrono dell’arcidiocesi di Cracovia, degli insegnanti delle scuole cattoliche e della “Caritas”.

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