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Il Santo del giorno 24 maggio: San Vincenzo di Lerino

Il Santo di oggi, 24 maggio, è San Vincenzo di Lerino. Vincenzo di Lerino è stato uno scrittore ecclesiastico della Gallia meridionale nel V secolo. È venerato come Santo dalla Chiesa cattolica. Le sue opere sono molto più conosciute della sua vita. Il nome Vincenzo deriva dal latino e significa vittorioso. Nelle immagini sacre lo troviamo spesso raffigurato con il bastone pastorale. Il suo martirologio romano recita: «Nel monastero di Lérins in Provenza, in Francia, san Vincenzo, sacerdote e monaco, insigne per dottrina cristiana e santità di vita e premurosamente dedito al progresso delle anime nella fede».

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La vita di San Vincenzo di Lerino

Quasi tutte le informazioni che riguardano San Vincenzo di Lerino sono contenute nel De viris illustribus di Gennadio. San Vincenzo entrò nel monastero esistente sull’isola di Lerino, dove, con lo pseudonimo di Peregrinus, scrisse le sue opere. Eucherio di Lione lo definisce un sant’uomo, di grande eloquenza e sapere. San Vincenzo di Lerino era ritenuto un semipelagiano che si opponeva alla dottrina di Agostino di Ippona. Il semipelagianesimo è una teoria la cui formulazione risale a Giovanni Cassiano di Marsiglia, a San Vincenzo di Lerino e ad altri monaci del Sud della Francia. Secondo essi, gli esseri umani, ai fini della loro salvezza devono fare da sé stessi il primo passo verso Dio, cioè senza l’aiuto della grazia divina, la quale subentra solo in un secondo tempo. Questa visione appunto andava a scagliarsi contro quella della predestinazione di Agostino di Ippona. San Vincenzo morì prima del 440, probabilmente poco dopo il 434.

Le opere di San Vincenzo di Lerino

Il Commonitorium è il solo lavoro veramente autentico di San Vincenzo di Lerino che sia rimasto. Tutto il libro è scritto in uno stile letterario pieno di espressioni classiche. Le due idee principali di tutta l’opera sono quelle che riguardano la fedeltà alla Tradizione e il progresso della dottrina Cattolica. La prima, chiamata molto spesso il “Canone di Vincenzo di Lerino”, è stata spesso coinvolta in controversie. Secondo il suo autore, questa teoria deve decidere la validità di un nuovo aspetto della dottrina prima del giudizio della Chiesa. Il Commonitorium è stato stampato e tradotto spesso. La prima edizione risale al 1528 ad opera di Sichardus. Nel corso del 1800 vennero realizzate diverse edizioni scolastiche arricchite da note, utili al fine di comprendere a pieno il testo.

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