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Il Santo del giorno 24 maggio: Santa Maria Maddalena de’ Pazzi

Il Santo di oggi, 25 maggio, è Santa Maria Maddalena de’ Pazzi. Maria Maddalena de’ Pazzi, al secolo Caterina, è stata una religiosa carmelitana, proclamata santa da papa Clemente IX il 22 aprile 1669. Il nome Maria deriva dall’ebraico e letteralmente significa signora, il nome Maddalena, invece, ha un’origine aramaica e significa proveniente o nativa di Magdala. L’emblema di Santa Maria Maddalena de’Pazzi è il giglio. Il suo martirologio romano recita: «Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, vergine dell’Ordine delle Carmelitane, che a Firenze in Cristo condusse una vita nascosta di preghiera e di abnegazione, pregò ardentemente per la riforma della Chiesa e, arricchita da Dio di doni straordinari, fu per le consorelle insigne guida verso la perfezione».

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La vita di Santa Maria Maddalena de’Pazzi

Santa Maria Maddalena de’Pazzi nacque a Firenze il 2 aprile 1566. Maria fu seguita dai gesuiti, che la introdussero al Cristianesimo e la educarono alla preghiera. A soli sedici anni, il 27 novembre 1582, entrò nel Monastero di Santa Maria degli Angeli come monaca carmelitana. Per circa vent’anni fu impegnata silenziosamente nell’intreccio di preghiera e lavoro proprio della vita monastica. Già vicaria per l’accoglienza delle giovani che venivano in foresteria (1586-1589), fu coinvolta, a vario titolo, nella formazione delle giovani dal 1589 al 1607 e sottopriora dal 1604 al 1605. Ammalatasi, passò gli ultimi anni della sua vita in profonda sofferenza. Santa Maria Maddalena de’Pazzi morì il 25 maggio 1607 a quarantun’anni.

Il culto di Santa Maria Maddalena de’Pazzi

Ancora in vita Maria Maddalena veniva considerata una Santa vivente per la comunità religiosa e laica fiorentina. Nel 1611 iniziarono i processi per la beatificazione. L’8 maggio 1626 fu proclamata beata da Urbano VIII e il 28 aprile 1669 fu canonizzata da Clemente IX. Le sue spoglie vennero trasferite in Borgo Pinti, in quella che sarà dedicata a lei come chiesa di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi. Nel 1888, a seguito di un nuovo trasloco, vennero spostate nel Monastero di santa Maria Maddalena dei Pazzi a Careggi, dove tuttora si trovano sotto la cura di consorelle carmelitane. Fondamentali per la vita spirituale di Santa Maria Maddalena furono gli episodi di estasi. In quel periodo diverse donne, come Maria, affermarono di aver avuto questo tipo di esperienza spirituale. L’episodio dell’estasi è diventato oggetto di un lavoro musicale del compositore italiano Salvatore Sciarrino dal titolo Infinito Nero.

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