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Il Santo del giorno 25 aprile: San Marco Evangelista

Il Santo di oggi, 25 aprile, è San Marco Evangelista. San Marco evangelista è stato un discepolo degli apostoli Paolo e Pietro ed è tradizionalmente ritenuto l’autore del Vangelo secondo Marco. È venerato come santo da varie Chiese cristiane, tra cui quella cattolica, quella ortodossa e quella copta, che lo considera patriarca e primo vescovo di Alessandria. San Marco è il protettore delle segretarie e patrono di Venezia. Il nome Marco deriva dal latino e vuol dire nato in marzo, sacro a Marte. Il simbolo di San Marco è il Leone. Il suo martirologio romano recita: «Festa di san Marco, Evangelista, che a Gerusalemme dapprima accompagnò san Paolo nel suo apostolato, poi seguì i passi di san Pietro, che lo chiamò figlio; si tramanda che a Roma abbia raccolto nel Vangelo da lui scritto le catechesi dell’Apostolo e che abbia fondato la Chiesa di Alessandria».

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La vita di San Marco Evangelista

Diverse informazioni sulla vita di San Marco sono sparse nel Nuovo TestamentoNacque in Palestina o a Cipro intorno all’anno 20. San Marco era cugino di Barnaba e quindi era ebreo di stirpe levitica. Non si sa se conobbe di persona Gesù, ma, pochi anni dopo la morte del Maestro, gli apostoli e i discepoli si riunivano a casa di sua madre. La basilica romana di San Marco testimonia la presenza di Marco a Roma, visto che, secondo una tradizione, fu eretta sul luogo in cui sorgeva la casa in cui risiedette l’evangelista nel suo soggiorno nella capitale dell’impero. Essa si trova proprio di fronte al Campidoglio, nel centro dell’antica Roma. Secondo Eusebio, Pietro e Marco giunsero a Roma per la prima volta nel 41 d.C. Dagli Atti si apprende che partì insieme a Paolo e a suo cugino per Antiochia. Fu aiutante di Paolo quando egli predicava a Salamina. In seguito abbandonò Paolo e partì con suo cugino per Cipro nel 52. Dopo la morte a Roma di San Paolo, non si hanno più notizie certe su Marco. La tradizione lo vuole evangelizzatore in Egitto e fondatore della chiesa di Alessandria, della quale sarebbe stato il primo vescovo. Non vi sono notizie certe su dove, come e quando Marco morì. Eusebio sostiene che la sua morte avvenne ad Alessandria d’Egitto, dove venne ucciso facendo trascinare il suo corpo per la città.

Il culto di San Marco Evangelista

Il culto di San Marco, per l’importanza religiosa rivestita dalla condizione di evangelista, è estremamente diffuso e capillare tra le Chiese cristiane. La sua figura è centrale per le Chiese orientali d’Egitto e per il patriarcato di Venezia. La festa liturgica è il 25 aprile, in occasione della ricorrenza del martirio. Nella basilica di San Marco a Venezia è conservato il corpo del santo. La storia delle sue reliquie è molto lunga e complessa. Le sue spoglie furono trafugate con uno stratagemma da due mercanti veneziani nell’anno 828 e trasportate a Venezia, dove pochi anni dopo venne dato inizio alla costruzione della Basilica di San Marco per poterle conservare. Un frammento di esse è conservato anche nella chiesa di San Marco in Città a Cortona, in Toscana, che condivide con Venezia lo stemma comunale del leone alato e il patronato. Nella cattedrale di San Marco al Cairo, principale chiesa copta d’Egitto, si conservano alcune reliquie trasportate dalla Basilica di San Marco a Venezia.

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