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Il Santo del giorno 25 ottobre: San Crispino e San Crispiniano

I Santo del giorno 25 ottobre sono San Crispino e San Crispiniano. Crispino e Crispiniano furono due giovani cristiani che subirono il martirio durante l’impero di Massimiano. Il nome Crispino deriva dal latino e vuol dire “dai capelli ricci”. San Crispino è il protettore dei calzolai e dei lavoratori del cuoio. Nelle immagini sacre è spesso raffigurato con le scarpe e una palma in mano, simbolo del suo martirio. Il martirologio romano recita: «A Soissons nella Gallia belgica, ora in Francia, santi Crispino e Crispiniano, martiri».

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La vita di San Crispino e San Crispiniano

Sulla vita di San Crispino e San Crispiniano si hanno pochissime notizie. Erano probabilmente due giovani cristiani inviati da Roma nella Gallia come missionari per diffondere il Vangelo e si mantenevano esercitando il mestiere di calzolai. Durante l’impero e le persecuzioni anticristiane ordinate da Massimiano furono arrestati. L’imperatore Massimiano condannò i due giovani cristiani a morte. I loro corpi furono poi nascosti e conservati da alcuni fedeli, che al termine delle persecuzioni, li deposero in due sepolcri vicini, dove poi sorse la basilica a loro dedicata a Soissons.

Il culto dei due Santi

Il culto di San Crispino e di San Crispiniano si diffuse molto rapidamente dopo la loro morte. Il giorno di San Crispino è conosciuto per essere citato da Shakespeare nell’Enrico V. Nello specifico è lo stesso re Enrico V che lo cita nel discorso ai suoi uomini prima della battaglia di Agincourt, avvenuta il 25 ottobre 1415. Insieme ai due Santi il 25 ottobre si ricordano anche: Sant’Amone di Touls, Sant’Arcangelo di Metz, San Bernardo Calvò Vescovo di Vich ,Santa Canna Moglie di San Sadwrn, San Cleto Diacono, San Crisanto, Santa Daria Martire, Sante Daria e Derbilia del Connaught, San Folco di Bologna, San Frontone di Perigueux, San Frutto Eremita a Segovia, San Gaudenzio di Brescia, Sant’Ilario di Javols, Santi Martirio e Marciano, San Mauro di Pecs, Santi Mauro e Beneria, San Miniato di Firenze, San Rufiniano di Bayeux, Santa Tabìta di Ioppe  e San Tegulo.

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