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Il Santo del giorno 29 gennaio: San Costanzo di Perugia

Il Santo di oggi, 28 gennaio, è San Costanzo di Perugia. Costanzo è stato il primo vescovo di Perugia, martirizzato al tempo delle persecuzioni dell’imperatore Marco Aurelio nei confronti dei cristiani. Viene venerato come santo della Chiesa cattolica, che lo ricorda il 29 gennaio. Il nome Costanzo deriva dal latino e letteralmente significa: che ha fermezza, tenace. Nelle rappresentazioni sacre è raffigurato insieme al suo bastone pastorale e al simbolo della palma. San Costanzo è patrono della città di Perugia. Il suo martirologio romano recita: «A Perugia, san Costanzo, vescovo».

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La vita di San Costanzo di Perugia

San Costanzo visse nel II secolo ed era un giovane cristiano che si distinse fin da subito nella Chiesa perugina per il suo zelo e per la sua generosità verso i poveri. Venne perciò eletto Vescovo molto giovane, quando aveva appena trent’anni. Costanzo si dimostrò un ottimo vescovo, specialmente negli anni difficili della persecuzione di Marco Aurelio. San Costanzo proprio per la sua professione di fede venne denunciato a Marco Aurelio, che lo condannò immediatamente. Non si sa chi denunciò il vescovo di Perugia. Probabilmente qualcuno sperò di metter le mani sulle ricchezze, avute in consegna dai fedeli e destinate ai poveri. San Costanzo una volta catturato venne torturato a lungo e crudelmente, insieme con diversi altri compagni di fede. Venne rinchiuso nel calidarium delle Terme romane, dove i cittadini rispettabili e raffinati facevano il bagno di vapore. Quella volta però il calidarium venne scaldato come un forno, ma San Costanzo uscì incolume dal bagno mortale. Ebbe la grazia di convertire i suoi guardiani e riuscì a scappare una prima volta. Chiamato di nuovo in giudizio, venne condannato a camminare sui carboni ardenti. Ma né questo né altre torture ebbero potere su di lui. Liberato miracolosamente e arrestato una terza volta fu decapitato con la spada, verso l’anno 178.

Il culto di San Costanzo di Perugia

La città di Perugia e i perugini si apprestano a vivere ogni anno due giorni di festa per celebrare il loro patrono, San Costanzo. A Perugia nei giorni di festa si svolge la famosa e storica processione della “luminaria”. E’ una processione menzionata negli Statuti di Perugia del XIV secolo in onore del Santo patrono. E’ la festa di tutto un popolo in memoria della sua “sentinella” contro i poteri violenti del suo tempo. La festa ha inizio, come è tradizione, il pomeriggio del 28 gennaio con il raduno dei fedeli dinanzi al Palazzo comunale dei Priori. Segue poi la “luminaria” per le vie del centro fino alla basilica minore di San Costanzo. La processione è organizzata dalla Confraternita del Sant’Anello ed animata da gruppi di figuranti in costume medioevale di alcune città umbre e dalle rappresentanze dei cinque rioni storici di “Perugia 1416”. Al termine della “luminaria”, in San Costanzo, vengono celebrati i primi vespri e vengono offerti in onore del Patrono cinque doni simbolici: la corona d’alloro, il cero, il vinsanto, l’incenso e il dolce tipico della festa. Il torcolo di San Costanzo è un tipico dolce di Perugia a forma di ciambella nel cui impasto ci sono il cedro candito, l’uva sultanina, i pinoli e i semi di anice. Nel pomeriggio del 29 gennaio si tiene l’estrazione della “Lotteria di San Costanzo”.

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