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Il Santo del giorno 31 dicembre: San Silvestro I

Il Santo di oggi, 31 dicembre, è San Silvestro I. San Silvestro I è stato il 33º vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica dal 314 alla sua morte. È venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalle Chiese ortodosse. Grazie ad una serie popolarissima di leggende fu considerato in passato colui che convocò il primo concilio ecumenico di Nicea e riuscì a convertire Costantino il Grande. San Silvestro è il protettore di muratori e tagliapietre. Il nome Silvestro deriva dal latino e significa abitante delle selve, uomo dei boschi, selvaggi. Il martirologio romano di san Silvestro recita:«San Silvestro I, papa, che per molti anni resse con saggezza la Chiesa, nel tempo in cui l’imperatore Costantino costruì le venerande basiliche e il Concilio di Nicea acclamò Cristo Figlio di Dio. In questo giorno il suo corpo fu deposto a Roma nel cimitero di Priscilla». 

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La vita di San Silvestro I papa

San Silvestro nacque in data non nota a Roma da Rufino e Giusta. Morto il padre, Giusta si prese una cura speciale della sua educazione, ponendolo sotto la guida di Canzio, prete romano, affinché lo formasse alla pietà e alle scienze. Finiti gli studi, Silvestro fu  ordinato sacerdote da Papa San Marcellino. Nel giro di pochi anni morirono i Papi S. Marcellino, S. Marcello, S. Eusebio e S. Melchiade, a cui Silvestro succedette. La Sede Romana aveva bisogno di un Papa di salda tempra e di grandi vedute per usufruire di quella pace che Costantino il Grande aveva dato alla Chiesa. L’incidenza politica di Silvestro fu debolissima, complice anche, di contro, la vastissima popolarità e l’altissima personalità di Costantino. Fu l’imperatore a gestire, di fatto, il potere e le attività della Chiesa per tutto l’arco della vita di Silvestro e oltre. Il Papa fu, in un certo senso, l'”uomo di Costantino” il quale, consapevole della forza che ormai stava assumendo il Cristianesimo, orientò i suoi sforzi in direzione della sostituzione degli apparati pagani dello Stato con quelli Cristiani. Sotto il pontificato di San Silvestro furono combattute le due grandi eresie dei Donatisti col concilio di Arles e degli Ariani col concilio di Nicea. Silvestro avrebbe ardentemente desiderato recarvisi personalmente, ma data la vecchiaia e le infermità dovette mandarvi i suoi legati. Provvide ai bisogni di tutto il mondo cattolico, ma Roma era la città che attirava in special modo le sue cure.  Silvestro fece edificare otto basiliche durante il suo pontificato per far si che i nuovi fedeli, venuti allo scoperto dopo anni di persecuzioni, potessero celebrare liberamente i loro riti sacri. Stabilì regolamenti per le ordinazioni dei chierici, per l’amministrazione dei Sacramenti e per il soccorso ai poveri. Morì il 31 dicembre 335, dopo 21 anni di pontificato. San Silvestro fu sepolto nella chiesa da lui voluta presso le Catacombe di Priscilla.

La Notte di San Silvestro I

La notte di San Silvestro, vigilia di Capodanno, corrisponde alla notte tra il 31 dicembre e il 1º gennaio. Essa è celebrata in diversi modi a seconda della nazione. Si chiama così in quanto il 31 dicembre il santo che si festeggia è proprio San Silvestro. San Silvestro quindi è il traghettatore, colui che guida e trasporta le anime e le persone, verso il Nuovo Anno. Un po’ come accadde sotto il suo pontificato quando la Roma pagana lasciò il posto a quella cristiana. In Italia, è tradizione fare la cosiddetta cena di Capodanno, un’abbondante cena per alcuni elementi simile a quella della vigilia di Natale, ma in cui il piatto tradizionalmente più caratteristico che lo distingue dal cenone natalizio è lo zampone o il cotechino con le lenticchie. Generalmente si usa fare il “veglione” cioè si resta svegli con amici e parenti fino a mezzanotte passata per dare il benvenuto all’anno nuovo.  Si usa, generalmente a partire da 10 secondi prima della mezzanotte, fare il conto alla rovescia, fino ad arrivare a zero, dove si augura il buon anno, si brinda stappando lo spumante e guardando i fuochi d’artificio. È tradizione anche, quando si fa il conto alla rovescia, tenere in mano, oltre al bicchiere di spumante, anche dell’uva e tre monetine diverse, come portafortuna. L’Irlanda e la sua capitale Dublino si preparano  sin dai primi di dicembre per i festeggiamenti di fine mese in linea con il più tradizionale e caratteristico spirito irlandese. Se nei giorni precedenti la vigilia non è difficile trovarsi di fronte ragazzini scorrazzanti, vestiti da leprecani e intenti a cantare sui marciapiedi il meglio del repertorio musicale classico di Dublino, nelle ore che precedono la fine dell’anno è ancora possibile passeggiare tra i marciapiedi delle strade principali e ritrovarsi sotto gli enormi striscioni color oro e argento che addobbano archi e lampioni della capitale. La notte di San Silvestro, invece, a New York è famosa perchè ospita a Time Square la cerimonia più famosa al mondo del Ball Drop a Capodanno. Centinaia di migliaia di persone si riuniscono in piazza per vedere la palla gigante cadere dall’edificio One Times Square per poi iniziare a festeggiare visto che segna la mezzanotte.

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