in

Il Santo del giorno 4 gennaio: Sant’Angela da Foligno

Il santo di oggi, 4 gennaio, è Sant’Angela da Foligno. Sant’Angela è stata una mistica e terziaria francescana italiana, beatificata nel 1693 da papa Innocenzo XII e canonizzata da papa Francesco il 9 ottobre 2013. Il suo nome Angela deriva dal greco e significa messaggero, nunzio. Nelle immagini sacre Sant’Angela da Foligno è rappresentata con in mano una croce, simbolo della sua devozione assoluta a Cristo tramite le esperienze mistiche, e un libro simbolo della sua autobiografia, scritta per indicare i passi da percorrere per raggiungere Dio. Il suo martirologio romano recita: «A Foligno in Umbria, beata Angela, che, morti il marito e i figli, seguendo le orme di san Francesco, si diede completamente a Dio e affidò alla propria autobiografia le sue profonde esperienze di vita mistica.»

Leggi anche –> Il Santo del giorno 3 dicembre: Santa Genoveffa

La vita di Sant’Angela da Foligno

Sant’Angela nacque nel 1248 a Foligno. Angela si sposò in giovane età e trascorse inizialmente una vita selvaggia, adultera e sacrilega. Della sua giovinezza non conosciamo praticamente nessun particolare tranne il fatto che la madre soddisfaceva ogni suo desiderio. Angela a 37 anni si rese conto del peccato in cui viveva e decise di convertirsi. La sua conversione avvenne tramite una confessione al cappellano del vescovo in una data che gli studiosi collocano all’incirca verso il 1285. Dopo la morte del marito, dei figli e della madre, entrò nel Terz’ordine Francescano nel 1291, vivendo sull’esempio di Francesco d’Assisi in penitenza e nella radicale imitazione di Gesù Cristo. La sua opera di preghiera mistica fu esempio per Margherita da Cortona e più tardi per Camilla da Varano, ossia la clarissa suor Battista. Sant’Angela da Foligno morì il 4 gennaio 1309. Dopo la sua morte Angela venne da sempre venerata con il titolo di Maestra dei Teologi, perché in vita attorno a lei si era raccolto un Cenacolo di figli spirituali, tra i quali si annovera Ubertino da Casale, con i quali era solita avere uno scambio epistolare. Il suo corpo riposa a Foligno nella chiesa di San Francesco e santuario di Sant’Angela.

L’autobiografia di Sant’Angela e i trenta passi dell’anima a Dio

Sant’Angela si presenta come una delle più brillanti incarnazioni dell’ideale francescano della fine del Duecento. Angela scrisse una sua autobiografia, nella quale racconta tutto il suo percorso di vita spirituale. Quest’opera fu sottoposto ad esperti, fra cui il Cardinale Giacomo Colonna, che l’approvò intorno al 1297. Questa autobiografia spirituale mostra i trenta passi che l’anima compie raggiungendo l’intima comunione con Dio, attraverso la meditazione dei misteri di Cristo, l’Eucaristia, le tentazioni e le penitenze. Accanto alla sua autobiografia Sant’Angela ha inserito una raccolta di documenti religiosi di vario tipo, curati da diversi e ignoti redattori, dove si trovano anche le lettere che Angela scriveva ai suoi figli spirituali. Angela comprese che la profonda comunione con Dio non è un’utopia, ma una possibilità, impedita solo dal peccato: di qui la necessità della mortificazione e del sacrificio. Secondo Sant’Angela, infatti, per raggiungere l’unione profonda con il Signore sono indispensabili l’Eucaristia e la meditazione della Passione e Morte di Cristo.

Leggi anche –> Il Santo del giorno 1 gennaio: Maria Santissima Madre di Dio

ricostruzione amatrice

Se non ci mettiamo più il cuore

Marilyn Monroe: il fotografo che la rese immortale in mostra a Parigi