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Il Santo del giorno 4 maggio: San Floriano di Lorch

Il Santo di oggi, 4 maggio, è San Floriano di Lorch. Floriano era un soldato romano di stanza nel Norico, impegnato nella difesa del confine settentrionale dell’impero. E’ venerato come santo dalla Chiesa cattolica. Il nome Floriano è un patronimico che deriva dal latino Florianus e significa appartenente a Floro; non è molto utilizzato in questa variante maschile, quanto piuttosto in quella femminile, Floriana. Nelle immagini sacre San Floriano è affiancato da diversi simboli:  palma, macina, brocca d’acqua e vessillo. Il suo martirologio romano recita: «A Lorch nel Norico ripense, nell’odierna Germania, san Floriano, martire, che sotto l’imperatore Diocleziano, per ordine del governatore Aquilino, fu precipitato da un ponte nel fiume Ens con un sasso legato al collo».

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La vita di San Floriano di Lorch

Le notizie sulla vita di San Floriano ci sono giunte attraverso la sua biografia ufficiale, intitolata Passio Sancti Floriani. San Floriano era un veterano dell’esercito romano e ricopriva la carica di princeps offici a Cetia, in Austria. Floriano praticava in segreto la religione cristiana. Durante le persecuzioni promosse da Diocleziano nel 304, saputo che a Lorch un gruppo di quaranta suoi commilitoni era stato arrestato e condannato a morte, Floriano decise di raggiungerli e di condividere la loro sorte. Giunto nella città, si consegnò ad un gruppo di ex commilitoni confessando la sua fede e, dopo essere stato interrogato e fatto torturare dal preside Aquilino, venne gettato nel fiume Enns con una macina di pietra legata al collo. Il suo corpo venne raccolto dalla matrona Valeria e sepolto sul sito dove i vescovi di Passavia fecero erigere l’abbazia di San Floriano dei Canonici Regolari della Congregazione Lateranense Austriaca.

Il culto di San Floriano di Lorch

Le reliquie di San Floriano vennero traslate a Roma nel 1138 e papa Lucio III le inviò, tramite il vescovo Eusebio di Modena, in Polonia, presso il duca Casimiro II, che in suo onore fece erigere una chiesa a Cracovia. Secondo la tradizione il santo estinse l’incendio di una casa con la preghiera; secondo un’altra tradizione avrebbe spento un incendio usando solo un secchio d’acqua. Proprio per questi due miracoli San Floriano è considerato patrono dei pompieri ed è invocato contro gli incendi e le alluvioni. San Floriano è compatrono della città di Jesi, nelle Marche, a cui sono intitolati una chiesa e il Palio di San Floriano. Inoltre San Floriano è patrono anche dell’Alta Austria, della Baviera e della Polonia.

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