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Il Santo del giorno 9 Aprile: San Demetrio di Tessalonica

Il Santo di oggi, 9 aprile, è San Demetrio di Tessalonica. Demetrio di Tessalonica fu un martire del IV secolo. I greci-ortodossi gli attribuiscono il titolo di Megalomartire. La sua iconografia lo raffigura in armatura da soldato romano, ma in alcuni dipinti è raffigurato anche a cavallo. Il nome Demetrio deriva dal greco e significa “dedicato a Demetra”, divinità greca della terra, della fecondità e dell’oltretomba. San Demetrio è protettore dei soldati e dei Crociati. Il suo martirologio romano recita: «Presso Srijem in Pannonia, nell’odierna Croazia, san Demetrio, martire, che ovunque in Oriente, e in particolar modo a Salonicco, gode di pia venerazione».

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La vita di San Demetrio di Tessalonica

L’agiografia tradizionale su San Demetrio di Tessalonica narra che fosse un diacono del luogo e che fu trafitto da lance nei fianchi intorno al 306, durante le persecuzioni contro i cristiani volute dall’imperatore romano Diocleziano. Una tradizione più tarda vuole che sia stato un militare romano e addirittura un proconsole e per questo motivo venne adottato come santo protettore dai Crociati insieme a san Giorgio durante il Medioevo. Le sue reliquie sono conservate a Salonicco, in Grecia, città della quale è anche il santo patrono. Le ossa di San Demetrio sono state trasferite dalla chiesa di San Lorenzo in Campo a Salonicco, per primo il teschio il 24 ottobre 1978, poi tutte le altre ossa, tranne i femori, nella primavera del 1980. San Demetrio Megalomartire è il Santo Patrono di San Demetrio Corone, in provincia di Cosenza. Le celebrazioni in suo onore si svolgono il giorno 26 ottobre secondo il calendario ortodosso.

San Demetrio patrono di San Demetrio Corone

San Demetrio Corone è un comune italiano di 3.387 abitanti della provincia di Cosenza in Calabria. La cittadina è tra i centri culturali più importanti delle comunità albanesi d’Italia e conserva la lingua albanese, il rito bizantino, i costumi, la cultura e l’identità etnica propria d’origine. San Demetrio Corone fu costruito sul finire del XV secolo da esuli albanesi costretti all’esilio dal dominio incombente turco-musulmano nei Balcani. I suoi fondatori vi giunsero dall’Albania nel 1471. Gli esuli albanesi costruirono il centro abitato presso l’antico oratorio di Sant’Adriano. Il primo nucleo abitativo era conosciuto in latino con il nome di Situ Sancti Dimitri. Nel 1524 si ebbe una nuova immigrazione albanese in seguito alla guerra che Carlo V condusse contro i turchi. Durante la festa del santo patrono si tiene per tre giorni una fiera. La tradizione vuole che il giorno della vigilia, dal portone principale della chiesa, esca il “cavallo di S. Demetrio”, sorretto alle spalle da due persone. È realizzato in cartapesta e gira casa per casa, portando messaggi augurali e ricevendo in cambio danaro, vino o altro.

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