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Il Santo del giorno 9 gennaio: San Marcellino di Ancona

Il Santo di oggi, 9 gennaio, è San Marcellino di Ancona. Marcellino è stato un vescovo italiano, venerato come santo dalla Chiesa cattolica. Il nome Marcellino è una variante italiana del nome Marcello, deriva dal latino e ha come significato quello di consacrato a Marte. In sassone il nome Marcellino o Marcello vuol dire piccolo martello. Il martirologio romano riporta la leggenda, tramandata per iscritto dal papa San Gregorio Magno, secondo cui il vescovo di Ancona, nel VI secolo, salvò la propria città da un incendio. Il suo martirologio appunto recita:«Ad Ancona, san Marcellino, vescovo, che, come scrive il papa san Gregorio Magno, con la potenza divina liberò la sua città da un incendio.»

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La vita di San Marcellino di Ancona

La vita di San Marcellino è avvolta nella leggenda e non si hanno su di lui notizie certe. Sicuramente Marcellino è il primo nome storicamente certo nella serie dei vescovi anconitani. Di lui parla san Gregorio Magno nei suoi Dialogi attribuendogli chiaramente l’episcopato di Ancona. San Marcellino visse nel VI secolo e nacque dalla famiglia Boccamajore. San Marcellino fu il sesto vescovo di Ancona, tra il 550 ed il 568, anno della morte. Probabile causa della morte di San Marcellino fu la gotta, una malattia del metabolismo caratterizzata da attacchi ricorrenti di artrite infiammatoria acuta con dolore, arrossamento e gonfiore delle articolazioni. Marcellino a causa di questa malattia era spesso obbligato a farsi trasportare dai suoi servitori. Marcellino era considerato un uomo santo e pieno di zelo dal popolo di Ancona. Il martirologio romano riporta la leggenda, tramandata per iscritto dal papa Gregorio I, secondo cui il vescovo di Ancona, nel VI secolo, salvò la propria città da un incendio.Un giorno divampò un incendio che gli abitanti non riuscivano a spegnere e la città era ormai prossima alla distruzione completa. San Marcellino si fece trasportare di fronte al fuoco e con l’aiuto del Vangelo, che teneva in mano, lo spense salvando così la città di Ancona.

Il culto di San Marcellino di Ancona

Il culto di San Marcellino nella Chiesa di Ancona risale certamente a tempi antichissimi. L’invocazione Sancte Marcelline si ritrova accanto a quella di altri santi locali nei frammenti di un antichissimo rituale della città. Il suo corpo nel 1097 venne sepolto nella nuova cattedrale sul Guasco. Durante una ricognizione del 1756, le sue ossa furono sistemate in un’artistica urna, presso la cripta dei santi protettori, dove si trovano ancora oggi. La festa è celebrata il 9 gennaio e nel passato assumeva un carattere di particolare solennità, ponendo San Marcellino tra i compatroni della città. La più antica raffigurazione superstite di San Marcellino ci è data da una statua del secolo XIII, che si trovava sul luogo dove si narrava avvenuto il miracolo dell’estinzione dell’incendio. L’iconografia più recente consiste in una tavola del secolo XV, dove Marcellino è rappresentato con altri santi locali, davanti al trono della Vergine, e nei resti di una statua in legno pure del secolo XV. Il santo è sempre rappresentato in abiti pontificali, con in mano il libro del Vangelo aperto, dove sono disegnate le fiamme che ricordano il miracolo.

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