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Il turismo religioso è diventato un business?

Roma, capitale del Cattolicesimo e punto di riferimento dell’ecosistema di confessione cristiana, conta annualmente 7 milioni di persone, che rappresentano anche l’1,5 % del flusso turistico all’interno dell’Italia. Per la canonizzazione di Giovanni Paolo II e di Giovanni XXIII di domenica 27 aprile, la Coldiretti ha cercato di stimare nuovamente i dati economici del turismo religioso e ne risultano circa 5 miliardi annui in Italia. Globalmente si parla di 18 miliardi.

Le mete del turismo religioso

“I viaggiatori religiosi del mondo sono 300/330 milioni l’anno con un fatturato di 18 miliardi di dollari e un enorme potenziale di crescita per l’Italia, se si considera che tra le mete preferite del turismo religioso sparse per il globo ci sono Città del Messico, dove il santuario della madonna di Guadalupe richiama 10 milioni di pellegrini ogni anno, fino a Medjugorje, il santuario bosniaco in fortissima ascesa soprattutto tra i credenti italiani, e poi Gerusalemme, Assisi, Lorudes” come sottolinea Coldiretti.

Nell’ultimo anno Papa Bergoglio è stato fondamentale per l’economia del turismo religioso, circa il 4 % delle persone in vacanza in Italia l’anno scorso durante i ponti, ha visitato Roma e il Vaticano, ma non soltanto Roma, anche Padova, Assisi, Oropa, San Giovanni Rotondo, Pompei, Cascia e Loreto, tutte città ricche di evocazioni spirituali.

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