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Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway: da Pulitzer a Nobel

Può un romanzo basato soltanto su due personaggi e su un’ambientazione fissa (in questo caso il mare), e su poche cose ancora come una vecchia capanna e un piccolo bar, diventare uno tra i più famosi libri del novecento e addirittura vincere il premio Pulitzer nel 1953? Se questo libro s’intitola “Il vecchio e il mare” e l’autore è Ernest Hemingway non ci sono dubbi che la risposta è affermativa. Non solo ma dopo questo celebre romanzo, l’anno successivo e cioè il 1954 il grande scrittore statunitense fu insignito del premio Nobel per la letteratura. Autore tra l’altro di capolavori come “Fiesta”, “Per chi suona la campana”, Addio alle armi”…

Nel 1958 il romanzo “Il vecchio e il mare” diventò anche un film diretto da John Sturges e interpretato magistralmente dall’immenso Spencer Tracy. Premio Oscar per la musica. La trama del romanzo dal finale struggente, ambientato nell’isola di Cuba, tratta di Santiago un vecchio pescatore dalla pelle bruciata dal sole tropicale e le mani piene di cicatrici per le tante battaglie combattute per allontanare gli squali. Il vecchio spesso portava con se un ragazzino di nome Manolin o per alcune versioni Manolito il quale nell’ultima uscita in barca lo seguì per quaranta giorni, ma senza portare a casa un solo pesce. I genitori del piccolo gli dissero di cambiare barca perché Santiago era accompagnato dalla “salao”, la cattiva sorte. Così fu costretto a cambiare barca e lasciare in solitudine il vecchio.

Dopo diversi giorni da solo sulla barca Santiago riuscì a catturare un enorme esemplare di pesce vela o blue marlin con il quale ingaggiò un’autentica lotta per tre giorni. Alla fine il pesce stremato si arrese e Santiago riuscì ad attccarlo alla barca. Purtroppo durante il tragitto di ritorno il pesce fu letteralmente sbranato dagli squali e a nulla valsero gli sforzi del vecchio per allontanarli. Tornò a riva sconsolato e trovò Manolito pronto ad aiutarlo nel rimettere a posto la barca e a parlare di quella sfortunata pescata. Come nel suo celebrato stile, Hemingway anche in questo romanzo mette in risalto il coraggio dell’uomo e la tenacia nei confronti della natura, con un linguaggio semplice e diretto, ma rendendo sempre avvincente la lettura. Il personaggio di Santiago pare fosse ispirato a Gregorio Fuentes un vecchio marinaio cubano amico dello scrittore. Una curiosità, nel corso degli anni “Il vecchio e il mare” fu definito come una sorta di “Moby Dick”, ma Hemingway non accolse di buon grado l’accostamento in quanto non sopportava le similitudini e gli apparentamenti con nessun altro scrittore seppur si trattasse di Melville.

Photo Credit: Noradoa / Shutterstock

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