in ,

Il Vesuvio esploderà: prospettiva apocalittica di un vulcanologo

Secondo il vulcanologo Dobran il Vesuvio, che è in calma apparente dal 1944, potrebbe esplodere con una violenza terribile. Lo studioso prosegue dicendo che una colonna di gas, cenere e lapilli potrebbe fuoriuscire, per circa duemila metri, sopra il cratere. La prospettiva che ci fa intravede il vulcanologo è semplicemente apocalittica: valanghe di fuoco dovrebbero rotolare sui fianchi del vulcano, la temperatura che si sprigionerebbe sarebbe sui 1000 gradi centigradi e distruggerebbe tutto quello che c’è intorno, in appena un quarto d’ora. Vesuvio

Dobran, però, non può prevedere quando questo accadrà. Di sicuro non è tra due settimane ma il gran botto ci sarà. Secondo lo studioso le eruzioni su larga scala arrivano una volta ogni millennio. Quelle su media scala una volta ogni 4-5 secoli. Quelle su piccola scala ogni 30 anni. La storia ci racconta le varie eruzioni del Vesuvio: quella del 24 agosto del 79 d.C., descritta da Plinio il Vecchio e che distrusse Pompei ed Ercolano, quella del 1631 che rase al suolo Torre del Greco e Torre Annunziata.

Dobran ha inventato un simulatore vulcanico globale in grado di ricostruire le passate eruzioni dei vari vulcani, compreso il Vesuvio. Nel computer sono stati inseriti anche i dati attuali del vulcano partenopeo compresa l’attività sismica più recente, le emissioni di gas, i cambiamenti dei campi magnetici. Lo scenario che esce da questi dati è semplicemente catastrofico e, con una velocità impensabile, lascerebbe solo grigio, cenere e desolazione tutt’intorno. Secondo gli studiosi questo è successo in passato e accadrà anche in futuro.

 

 

incidente videoclip beautiful

Mariah Carey e il gesso con brillantini e pelliccia

Hugh Laurie

Hugh Laurie l’ex Dottor House si trasforma in blues-man a Bologna