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Ilda Boccassini, per il Csm non collabora con la direzione nazionale antimafia

La Prima Commissione del Csm all’unanimità ha rilevato “oggettive criticità” nell’inserimento degli atti nel sistema informativo centrale da parte del Dda di Milano. Problema che i componenti della Commissione denunciano più acuito nel periodo tra il 2010 e il 2013, durante la gestione del giudice Ilda Boccassini.

Csm lamenta la non collaborazione del giudice Boccassini

Nella proposta approvata dalla Commissione del Csm si legge che a causa di queste “oggettive criticità” è necessaria la trasmissione degli atti alla quinta Commissione del Csm, titolare dell’azione disciplinare.

Il problema non è nuovo, ma pare che sia tanto più grave per quanto riguarda gli atti delle indagini preliminari e proprio durante il periodo della gestione del noto magistrato milanese. La Quinta Commissione del Csm dovrà, dunque decidere, dopo attenta valutazione se avviare o meno un’azione disciplinare nei confronti del magistrato Ilda Boccassini.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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