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Ilva a Genova, oggi lo sciopero dei lavoratori: irruzione nel Comune al grido “Vergogna!”

Oggi i lavoratori dell’Ilva di Cornigliano hanno scioperato lungo le vie di Genova sollevando lo striscione “Pacta sunt servanda” per dire “no” al decreto di vendita dell’azienda, che secondo le forze sindacali – unanimi nel sostenerla – metterebbe in serio rischio chi lavora nel gruppo.

Poi la sorpresa: circa 150 scioperanti hanno occupato il cortile di Palazzo Tursi, sede del Comune, dichiarando – secondo quanto riportato dall’Ansa – che da questo momento considerano “il Comune di Genova occupato dai lavoratori dell’Ilva”. Di fronte al palazzo, i lavoratori hanno accesso fumogeni e petardi, scandendo slogan pesanti contro il sindaco Marco Doria e la giunta che amministra la città.

Quali sono le ragioni della protesta? Secondo quanto riferito da Rosario Rappa, segretario nazionale della Fiom, l’obiettivo è quello di “garantire il rispetto di quanto deciso tempo fa, con il compito dello Stato di dare il via al processo di ambientalizzazione dell’Ilva e di risanamento prima della vendita”; in altre parole si tratterebbe di rispettare dell’accordo di programma del 2005, che prevede la continuità di reddito per i dipendenti e il mantenimento degli stessi livelli occupazionali.

Ricordiamo ai lettori che proprio il 5 gennaio è stato pubblicato il bando per la cessione dell’Ilva.

In apertura: l’impianto di Cornigliano – foto di Alessio Sbarbaro/Wikimedia Commons

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