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Imane Fadil, Vittorio Sgarbi confessa la verità sulle feste bunga bunga: «Non saranno state cene eleganti, ma…»

Che se ne torni a parlare oggi è più che normale, vista la tragica scomparsa di Imane Fadil, testimone del processo Ruby, morta in circostanze misteriose il 1 marzo a Milano. A svelare nuovi particolari sulle feste ad Arcore è uno dei più cari amici di Silvio Berlusconi, che diciamo anche chiaramente è un grande tombeur de femmes: Vittorio Sgarbi. Intervistato da Il Giornale il critico d’arte si è mostrato parecchio scettico sulle informazioni in possesso della giovane marocchina: «Io non so nulla di questa tragedia ma di una cosa sono sicuro, io ad Arcore l’ho incontrata in occasione delle famose cene del bunga bunga. Può benissimo essere che Silvio non ne abbia memoria. Lei a queste cene è venuta qualche volta, ho letto otto volte, ma era una comparsa, una presenza laterale». 

Vittorio Sgarbi e la verità sulle feste bunga bunga: «Allegre conversazioni!»

Lo stesso Vittorio Sgarbi ha precisato che Imane Fadil fosse una «comparsa», vale a dire che non avesse un ruolo decisivo ai party organizzati a casa del leader di Forza Italia: «È difficile parlare di chi non c’è più, ma la verità è che questa modella si era fatta un film da sola, in assenza di fatti concreti. Non saranno state cene eleganti, ma di cene si trattava. Io e lui eravamo gli unici maschi. Sempre e solo io e lui. Sempre». Di quegli eventi risalenti al 2011 che portarono ad uno scandalo mediatico di dimensioni pazzesche, di cui Berlusconi sta pagando ancora lo scotto, Vittorio Sgarbi ricorda ogni cosa: «Le ragazze? Io ne portavo dieci, le sue (di Berlusconi, ndr) erano una ventina». Stando alle parole del critico d’arte i giornali avrebbero lavorato parecchio di fantasia: niente sesso al bunga bunga, solo «conversazioni allegre».

Vittorio Sgarbi confessa: «Silvio Berlusconi era il punto di riferimento per le ragazze!»

Il rituale più o meno era sempre lo stesso: Berlusconi «iniziava a raccontare le sue barzellette, con grande impegno e sfoggio di recitazione. Verso mezzanotte lui intonava le sue canzoni preferite e le fanciulle formavano un coretto», in seguito si scendeva nella saletta sotterranea, dove lui e Sgarbi parlavano di cose loro, mentre «le ragazze ballonzolavano la lap dance»Le feste si chiudevano nel cuore della notte: «Grossomodo dall’una, una e mezzo fino alle due, due e mezzo. Poi tutti a dormire: se qualcuna è andata a letto con lui, sono fatti loro. Non mi riguarda, ma tutta la costruzione sul bunga bunga, i balli discinti, i toccamenti, le avance, le allusioni anche pesanti, è tutta fantasia», ha concluso il critico d’arte, che a proposito di Berlusconi ha affermato: «Era il punto di riferimento delle ragazze. Per me, erano mantenute. Mantenute, non prostitute che è tutta un’altra cosa. Avevano un rapporto stabile con lui ed erano assolutamente indisponibili con me, anche se io sono un grande seduttore. Qualcuna mi osservava con occhi ammiccanti, ma non ne ho mai conquistata nemmeno una. Invece, un paio di mie amiche dopo qualche serata sono passate dalla sua parte del tavolo». 

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