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Immigrati a Catania: 8 gli scafisti fermati, cinghiate a chi voleva salvarsi

Otto gli scafisti oggi fermati a Catania in quanto presunti responsabili della tragedia in mare avvenuta a Ferragosto, in cui hanno perso la vita 49 persone. Tutti di giovane età, tra i 17 e i 23 anni, fatta eccezione di Isham Beddat, 30 anni, al comando del barcone. Partiti dal porto libico di Zuwara, essi hanno organizzato la traversata, per poi mischiarsi agli oltre 300 superstiti al momento del salvataggio.

Secondo quanto emerso dalle indagini della polizia di Stato e della Guardia di finanza, gli scafisti sarebbero stati individuati grazie alle preziosi testimonianze dei superstiti. Al momento il soffocamento è l’ipotesi più accreditata circa le 49 vittime, ma agghiaccianti sono i dettagli sulla situazione che li ha portati alla morte.

Pare che le vittime avessero accettato di viaggiare in stiva pagando un prezzo inferiore rispetto agli altri migranti. Secondo le testimonianze dei sopravvissuti, esse sarebbero morte per soffocamento dopo essere rimaste ammassate per giorni senza luce, aria, a respirare i gas di scarico del barcone. Agghiaccianti i dettagli: gli scafisti avrebbero utilizzato bastoni e cinghiate contro chi tentava di salire sopra coperta in cerca della salvezza.

Written by Rosaria Cucinella

Nata nella ridente Sicilia, 21 anni e tanta passione per la scrittura ed il giornalismo online. Amo la cucina, la primavera, i red carpet della gente famosa e i film d'azione. Mi piace la moda ma paradossalmente non amo seguirla: la lunaticità comanda anche il mio stile...

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