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Imprenditoria giovanile e coworking nelle Serre dei Giardini Margherita di Bologna

Si chiama “Le serre dei giardini” ed è un innovativo progetto che favorisce l’imprenditorialità giovanile e il coworking. La particolarità? L’incubatore metropolitano, nato nei pressi dei Giardini Margherita di Bologna, è frutto di un progetto di rigenerazione urbana, che ha donato una seconda vita alle serre abbandonate, riqualificandole e mettendole a disposizione dei ragazzi.

serre dei giardini Margherita Bologna

Ieri 8 luglio lo spazio è stato aperto alla stampa, alla presenza del sindaco Virginio Merola e dell’assessore Matteo Lepore, con il coinvolgimento dei vari attori coinvolti: il presidente della Fondazione Golinelli Marino Golinelli, che ha lanciato l’idea, il vice direttore di Aster Marina Silverii, il presidente di Kilowatt Stefano Follador e l’architetto Simone Gheduzzi che ne ha curato la realizzazione.

Sono 650 i metri quadrati, pensati e progettati architettonicamente per favorire un ambiente collaborativo. Il progetto prevede unʼarea attrezzata che comprende due palazzine: la prima, distribuita su tre piani, prevede al fianco di spazi di incubazione dedicati alle startup attività di formazione per l’imprenditoria giovanile; la seconda, invece, è dedicata a formazione e comunicazione. E, naturalmente, al co-working. Perché le idee geniali, si sa, non nascono tanto di fronte al computer, quanto durante il tempo relazionale dell’incontro.

La prima grande attività che è stata ospitata dal “giardino delle imprese”, è la Summer School a cui hanno preso parte settanta ragazzi dell’Emilia-Romagna che frequentano la scuola secondaria. Nel corso dell’estate, nell’ambito del progetto Climate – KIC promosso da Aster, le Serre ospiteranno illustri studiosi europei, per proporre idee imprenditoriali nel campo del cambiamento climatico. E a partire dal 2 agosto è in programma un cartellone di eventi, installazioni e proiezioni che rientrano nella rassegna estiva a cura di Kilowatt.

architetto serre dei giardini

Dopo il MAST e i vari incubatori dell’Università, ecco un nuovo progetto “made in Bologna” che rende il territorio emiliano-romagnolo più competitivo. Mettendo in rete le scuole, imprese e pubblica amministrazione per fare insieme cultura d’impresa.

 

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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