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Imprimatur, il “romanzo proibito” di Monaldi e Sorti finalmente pubblicato in Italia

Sono passati oramai 13 anni da quando Francesco Sorti e Rita Monaldi videro sparire dagli scaffali delle librerie il loro romanzo, Imprimatur, che a breve divenne un vero e proprio libro proibito. Ancora non si conosce il vero motivo ma il vociferare sembra attribuire le colpe ad una pressione del Vaticano verso chi avrebbe pubblicato il romanzo che, seppur basato su documenti storici, getta fango sul papato di Innocenzo XI.

Dal marzo del 2002 ad oggi, la coppia Monaldi e Sorti si è trovata a dover pubblicare all’estero dove ha avuto anche molto successo tanto che qualcuno li ha definiti i “Ken Follett italiani”: 9 libri pubblicati in 26 lingue e 60 Paesi e milioni di copie vendute. Eppure, in Italia, tutti i colloqui con le case editrici sono sfumati in una nuvola di silenzio, almeno sino a quando la casa editrice Baldini & Castoldi non ha deciso di rompere le ostilità con i due romanzieri e pubblicare il romanzo che è nelle librerie dal 10 Settembre scorso, “Siamo ancora increduli – spiega Francesco Sorti al Corriere della Sera – non ci sembra vero avere tra le mani una copia stampata in italiano dopo tante in olandese tedesco, turco e perfino coreano”. Il caso Imprimatur, comunque, non è passato inosservato: ne parlò lo stesso Corriere della Sera come molti altri quotidiani esteri ma nel 2008 uscì anche un saggio di Simone Berni, Il caso Imprimatur – Edizioni Biblohaus.

Qual è, però, il motivo di tanto ostracismo da parte delle case editrici? Imprimatur è, come detto, un romanzo storico basato quindi su fatti realmente accaduti… ma dimenticati: Sorti spiega, in un’intervista, come insieme alla moglie (Rita Monaldi) abbiano scoperto la reputazione non particolarmente onorevole di Papa Innocenzo XI, vissuto alla fine del ‘600. Le loro fonti, sempre a loro dire, sembrano essere stati dei documenti trovati negli archivi vaticani e nell’archivio di Stato di Roma non ancora vagliati dagli storici: Innocenzo XI, ricoperto da un’aura di Santità, aveva invece tradito gli interessi della Chiesa per questioni economiche finanziando la Rivoluzione Protestante in atto in Inghilterra alla fine del ‘600. Prove incontrovertibili anche secondo molti saggi e studi storici stranieri che citano i due italiani e i loro ritrovamenti ovvero i libri mastri (registri di conto) in cui si evince il flusso di denaro passato dalle mani della famiglia di Papa Benedetto Odescalchi sino a Guglielmo III D’Orange percorrendo una via non del tutto cristallina. Baldini & Castoldi pubblicherà, comunque, tutti e 7 i libri della saga di cui Imprimatur è capostipite e anche gli altri 3 romanzi facenti parte di una nuova saga sempre a carattere storico.

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