in ,

Imu e Tasi addio: verso l’abolizione della tassa sulla prima casa

Con la fine del 2015 e la preparazione della Legge di Stabilità 2016, la questione su Imu e Tasi pare essere arrivata ad una svolta; come ha spiegato ieri, 10 ottobre, da Verona il premier Matteo Renzi, il governo intende confermare la proposta di abolizione a partire dal prossimo anno della tassa sulla prima casa, frutto dei sacrifici di una vita. Come ha chiarito il Premier infatti: “Dopo tre anni di recessione finalmente la musica sta cambiando e ora finalmente il Pil è intorno all’1 per cento. Finalmente il Pil torna al segno più ma ora dobbiamo liberare risorse e energie ecco perché nella manovra abbiamo deciso la cancellazione di Imu e Tasi per tutti dicendo basta a chi considera il frutto di sacrifici come qualcosa da tassare. Speriamo che così riparta il settore delle costruzioni”.

In un momento di ripresa economica, il governo di Matteo Renzi ha quindi deciso di alleggerire la spesa che gli italiani devono sostenere sulla tassa sulla prima casa. A ribadire il concetto il Ministro dell’Economia Padoan: “Nel caso italiano eliminare la tassa sulla prima casa ha, secondo noi, un effetto positivo perché riguarda una percentuale molto alta di cittadini”; e continua il Ministro: “Questa detassazione ha anche un effetto positivo sulla fiducia e questo è un elemento importante in una fase di ripresa”.

Con qualche soldo in più in tasca quindi gli italiani potranno, in una fase di crescita, aumentare la possibilità di uscire definitivamente dalla crisi. Per quel riguarda la seconda casa, la tassa sugli immobili resterà tale ma si sta valutando l’accorpamento di Imu e Tasi per facilitare ai cittadini il pagamento di queste imposte. A questo riguardo ciò che deve essere chiarito è l’aliquota massima che i comuni potranno imporre sulla tassa unificata.

Credit Foto: profilo Facebook Matteo Renzi

OpenSpace anticipazioni prima puntata

Monsignor Charamsa a OpenSpace: “Questa realtà non può aspettare più guardando i ritardi della nostra Chiesa”

Lavori Socialmente Utili a Roma

Lavori Socialmente Utili a Roma 2015: concorso per 220 posti