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In riunione, stai in piedi, non sederti!

MEETING

Andrew Knight, dellaa Washington University (Missouri, USA), e colleghi, hanno studiato gli effetti delle diverse posizioni corporee durante le riunioni di lavoro. I ricercatori hanno chiesto ai partecipanti ad uno studio di lavorare insieme in squadre per 30 minuti per sviluppare e registrare un video di reclutamento universitario. Le squadre hanno lavorato in due modalità: seduti su sedie disposte intorno a un tavolo o senza sedie intorno al tavolo. Dopo aver prodotto il video, i ricercatori hanno valutato come la squadra ha lavorato insieme e la qualità dei video. I partecipanti indossavano piccoli sensori intorno ai loro polsi per misurare “l’eccitazione fisiologica”, ovvero il modo in cui i corpi reagiscono quando ricevono stimoli.

La squadra che ha lavorato in piedi ha registrato una maggiore eccitazione fisiologica e un’idea di territorialità meno radicata rispetto a coloro che hanno lavorato seduti. Questa territorialità ridotta ha portato a una maggiore condivisione di informazioni e ad un video di qualità superiore.
Situazioni non stanziali influenzano processi interpersonali in gruppi che svolgono attività volte a combinare informazioni per sviluppare idee creative e risolvere problemi.

Gli autori dello studio sostengono che: “I risultati di uno studio sperimentale su gruppi impegnati in un compito creativo forniscono il supporto per questo modello e evidenziano il ruolo importante dello spazio fisico in cui un gruppo agisce, come un variabile che influenza processi e risultati”

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