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In Sicilia: 16 milioni di euro per fare ripartire la formazione professionale

L’assessore regionale alla Formazione professionale, Neli Scilabra, annuncia che il sistema che si appronterà con i fondi comunitari sarà una valida alternativa alla scuola dell’obbligo. Si tratterà di provvedere alla formazione di giovani con meno di 18 anni e per gli enti erogatori del servizio sono previsti sistemi di accreditamento molto rigidi. Gli enti dovranno avere un ‘organizzazione del tutto simile alla scuola pubblica.

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Il settore della formazione professionale in Sicilia ha vissuto molti mesi  travagliati. Il Presidente Rosario Crocetta, subito dopo il suo insediamento avvenuto nel novembre 2012, ha denunciato una serie di abusi nella gestione dei fondi per la formazione professionale. Per diversi mesi si è registrata una paralisi di tutto il comparto, con la conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro.

 

La spending review è servita a tagliare i costi di gestione degli enti, ma non a rinunciare ai fondi Iefp. I ragazzi siciliani dell’età dell’obbligo potranno scegliere se frequentare la scuola normalmente o i corsi Iefp. In linea con questo nuovo disegno della formazione professionale, l’assessore Neli Scilabra annuncia che al Parlamento regionale siciliano sarà presentata una proposta di legge per Istituire l’Anagrafe degli Studenti regionale, al pari delle altre regioni. Questo sarà uno strumento per monitorare la dispersione scolastica ed universitaria.

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