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In Veneto scatta la protesta anti-Pos di artigiani e liberi professionisti

La norma dovrebbe essere il primo passo per combattere l’evasione fiscale tra gli artigiani e i liberi professionisti. Tra un mese, infatti, scatta l’obbligo di possedere il Pos e utilizzarlo per gli incassi sopra i 30 euro. Tutto ciò ha fatto infuriare le associazioni di categoria di tutta Italia, ma in particolare quelle del Veneto, dove c’è chi ha giù in mente lo sciopero del Pos.

artigiano, piccole imprese

La voce che si leva dal coro è quella di coloro che considerano la norma un “pizzo digitale di Stato”. O anche un regalo alle banche, che incasseranno milioni di euro per tutte le transazioni effettuate. Alcuni calcoli dicono che ogni anno ogni imprenditore che si dota e usa il pos a norma di legge favorirebbe di 400 euro le banche.

Confartigianato del Veneto fa una proposta: “ripristinare il provvedimento con cui si escludono dall’obbligo almeno le imprese che hanno un giro d’affari inferiore ai 200 mila euro all’anno”. E, come era normale aspettarsi, l’opinione pubblica si spacca in due. Da un lato c’è chi vede la norma come uno strumento utile (e anche ritardatario) per combattere l’evasione fiscale. Dall’altra chi pensa che lo Stato stia mettendo troppo il becco negli affari degli imprenditori.

photo credit: gruntzooki via photopin cc

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