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Incendio Notre-Dame, tra preghiera e ricostruzione: Macron lancia un appello

Placata l’apprensione per le sorti di Notre-Dame divorata dall’incendio, che nella serata di ieri, lunedì 15 aprile 2019, ha avvolto la cattedrale di Parigi, gli interrogativi sono tanti. Quali le cause? Cosa ne sarà adesso del simbolo della nazione? Rispetto alle ore di sgomento iniziale, all’indomani della tragedia, sembra vigere un leggero ottimismo: la struttura complessiva della cattedrale di Notre-Dame è ‘salva’, ma per dire quale sia l’effettiva stabilità bisogna attendere il verdetto degli esperti. Saranno loro a stabilire “se i vigili del fuoco possono impegnarsi per continuare la loro missione”. E intanto, il primo segnale di riscossa arriva dal presidente Emmanuel Macron, che proprio ieri sera avrebbe dovuto annunciare in diretta tv importanti riforme. Annullati gli impegni per precipitarsi sul luogo dell’incendio, Macron ha lanciato un appello: “La ricostruiremo tutti insieme”, ha detto promuovendo una campagna di finanziamento nazionale e internazionale. La raccolta è stata subito accolta dalla ricca famiglia francese Pinault, che ha già promesso 100 milioni di euro.

Incendio Notre-Dame, i punti dai quali è divampato

Se il pericolo dopo l’incendio che ha devastato la cattedrale di Notre Dame a Parigi “è sotto controllo” – come dichiarato da Laurent Nunez, segretario di Stato per gli Interni di Parigi – restano comunque “i dubbi su come la struttura resisterà all’incendio”. E soprattutto rimangono irrisolti gli interrogativi sul perché, alle 18:50 di lunedì 15 aprile, le fiamme abbiano iniziato a divampare sull’impalcatura arrivando a distruggere tutta la struttura in legno della cattedrale. Secondo il capo dei vigili del fuoco di Parigi, Jean-Claude Gallet, è iniziato in soffitta. I lavori di ristrutturazione erano cominciati da pochi giorni. Il rettore della cattedrale, mons. Patrick Chauvet, ha dichiarato che l’incendio sembrava essere iniziato in una rete interna di travi di legno, molte delle quali risalenti al Medioevo, e soprannominata “la foresta”. La causa dell’incendio rimane, comunque, sconosciuta. La Procura di Parigi ha fatto sapere di aver aperto un’inchiesta per “danneggiamento colposo tramite incendio”. Incerto anche lo stato di molte opere, all’interno della cattedrale.

Incendio Notre-Dame: nessun ferito, opere d’arte al sicuro

Mentre il Papa è vicino alla Francia, e “Assicura preghiere per tutti coloro che cercano di far fronte a questa drammatica situazione”, secondo quanto riportato in un tweet dal direttore della Sala Stampa vaticana, Alessandro Gisotti, si tira un sospiro di sollievo per l’assenza di feriti tra fedeli turisti. L’unico in gravi condizioni sarebbe un pompiere, uno dei 500 Vigili del fuoco intervenuti con ingenti mezzi per tentare di domare le fiamme. Bisogna, inoltre, precisare che il mancato intervento dei Canadair sia dovuto al fatto che lanciare bombe d’acqua dall’alto, avrebbe potuto causare danni anche peggiori. Tutte le opere d’arte presenti all’interno della Cattedrale sono state salvate e trasferite nella notte all’Hotel de Ville, sede del comune della città. Tra oggi e domani, mercoledì 17 aprile 2019 – secondo quanto riferito dall’emittente Bfmtv – saranno portate al Louvre.

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