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Incentivi 2019 auto elettriche, ibride, a metano: la proposta del governo, Di Maio fa chiarezza

Dal primo gennaio 2019 in Italia scatterà un sistema di bonus-malus sull’acquisto dell’auto calibrato sulle emissioni. Sono previsti nuovi incentivi per l’acquisto di auto elettriche, ibride e a metano e “disincentivi” per praticamente tutte quelle con motori tradizionali.

Nella serata di martedì 4 dicembre 2018, la Commissione Bilancio della Camera ha approvato infatti un emendamento alla manovra finanziaria che prevede questa novità. Da sottolineare che si parla di un periodo finestra compreso tra gennaio 2019 e dicembre 2021. Ad ogni modo bisognerà attendere un ulteriore passaggio parlamentare per la finanziaria, ma è probabile che già domani venga posta la fiducia. L’emendamento è molto chiaro e ricalca l’iniziativa francese.
Dal primo gennaio tutte le auto nuove a basse emissioni (tra 70 e 90 gr. Co2/km), come ad esempio alcune a gas, godranno di un incentivo di 1500 euro, mentre quelle ibride godranno di ben 3000 euro. Infine per le elettriche (100%) la sovvenzione arriverà fino a 6000 euro.
La notizia meno gradita agli automobilisti è che per le auto nuove scatterà un aggravio in relazione alle emissioni. Si parte dai 150 euro per quelle che emettono tra 110 e 120 grammi di CO2 per chilometro fino a 3.000 euro per quelle oltre 250 grammi di CO2/km. Stando al testo dell’emendamento, ma non si può escludere per il futuro un’ulteriore regolamentazione che magari preveda franchigie, nella prima fascia rientrerebbe già una normale Panda 1.2 a benzina mentre per l’ultima bisognerebbe andare a scomodare una Audi A8 4×4 da 350 CV.
Gli addetti ai lavori del mondo auto hanno fatto notare che la scelta di calibrare il tutto sulla CO2 potrebbe favorire i diesel rispetto ai benzina, considerandone anche la potenza.

I chiarimenti di Di Maio

“Sul tema auto e inquinamento, facciamo chiarezza, perché è stata fatta un po’ di confusione. Prima di tutto, non esiste nessuna nuova tassa per auto già in circolazione. Chi ha un Euro3 o qualsiasi altra macchina non pagherà un centesimo in più. Abbiamo pensato una norma per aiutare chi decide di comprare un’auto ibrida, elettrica o a metano. Visto che i livelli di inquinamento, soprattutto al Nord, sono spaventosi, perché non premiare chi decide di comprare un’auto nuova meno inquinante, dandogli un incentivo fino a 6000 euro? Questa è l’idea della norma pensata dal governo, che disincentiva chi sceglie un’auto più inquinante. Capisco le preoccupazioni di costruttori e dei cittadini che magari vorrebbero comprare un’auto ecologica, ma non se lo possono permettere perché costa di più. Per questo la norma va migliorata subito per non penalizzare nessuno, in particolare chi ha bisogno di acquistare un’utilitaria. Infatti il 60% dei modelli per cui è previsto un incentivo sono diesel: Punto diesel, Panda diesel, Clio diesel, Golf diesel, Megane diesel, Polo diesel, Classe A diesel. Per questo motivo ho deciso di convocare un tavolo tecnico al Ministero dello Sviluppo economico, per migliorare gli incentivi per l’auto elettrica, ibrida e a metano, con i costruttori, a partire da FCA, e con le associazioni dei consumatori. Insieme troveremo la soluzione giusta per centrare due obiettivi: proteggere noi e i nostri figli dall’inquinamento, senza pesare sul portafogli.”

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