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Inchiesta di Al Jazeera: l’Italia ha pagato milioni di dollari di riscatto a gruppi estremisti in Siria e Somalia

La liberazione delle due ragazze italiane, Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, rapite in Siria nel luglio del 2014 e liberate a Gennaio dietro il pagamento di un ingente riscatto ha fatto sollevare un grande polverone mediatico in merito alla legittimità di “finanziare” involontariamente gruppi estremisti. Pochi giorni fa si è appreso come la taglia pagata dal governo italiano sia stata attorno agli 11 milioni di euro. Ma il business degli ostaggi non finisce qui, perchè dall’emittente televisiva Al Jazeera spunta un’inchiesta sui riscatti pagati dal governo italiano in questi anni a gruppi estremisti in Siria e Somalia.

Sei mesi di investigazioni e ricerche portate avanti dalla tv del Qatar che hanno rivelato scottanti verità in merito alla politica dell’Italia nella trattazione dei casi di rapimenti e ostaggi da parte di fazioni considerate jihadiste. Secondo alcuni combattenti siriani l’Italia avrebbe pagato milioni di dollari per il rilascio di un giornalista italiano e di uno belga. Al Jazeera avrebbe ottenuto fotografie di un pagamento in contanti di 11 milioni di dollari al gruppo armato siriano, Al Nusra Front, per riportare in Italia le due cooperanti italiane.

Ma i pagamenti del governo italiano non finiscono qua. Al Jazeera ha rivelato come il Bel Paese sia intervenuto nella negoziazione con alcuni contrabbandieri Somali per raggiungere un accordo per il pagamento di 525000 dollari, necessari alla liberazione di un uomo dalla doppia cittadinanza italiana – sud africana e della sua compagna. Notizia che fu magistralmente insabbiata dai gioverni italiani e sud africani che riferirono ai media come i due ostaggi furono rilasciati grazie ad un raid guidato da un’organizzazione militare somala occidentale.

L’inchiesta ha dato vita ad un documentario che sarà in onda su Al Jazeera dal 12 ottobre, the hostages business, in cui sarà possibile ascoltare anche la testimonianza di un membro delle Brigate Farouq, il quale assistette di persona al pagamento in contanti per la liberazione dei due giornalisti in Siria:”I soldi furono consegnati in pacchetti di 100.000 dollari ciascuno, ognuno dei quali era conservato in una busta di plastica”.

Un’inchiesta che getta ancora più ombre sul business dei rapimenti operati non solo dallo stato islamico, ma anche da altri gruppi terroristici internazionale, e la risposta dei governi europei.

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