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Incontro a Milano, Orban incorona Salvini: «Lui è il mio eroe»

Si rinforza anche sul piano personale l’asse politico tra Matteo Salvini e il leader ungherese Viktor Orban dopo l’incontro di ieri a Milano. Mentre in piazza manifestavano quindicimila persone a favore di un’Europa senza muri, il ministro degli interni italiano incontrava il primo ministro ungherese per suggellare quella che è molto più che una semplice vicinanza di pensiero politico. «Siamo vicini a una svolta storica per il futuro dell’Europa: oggi comincia un percorso di incontri, ce ne saranno tanti altri», ha commentato Salvini a margine del vertice. Il premier ungherese ha invece ricordato il sostegno sempre ricevuto da Matteo Salvini. «Quando tutti al Parlamento europeo mi attaccavano, Salvini mi difese. Io non dimentico e lo ringrazio», ha affermato il premier ungherese.

Incontro a Milano, Orban incorona Salvini: «Lui è il mio eroe»

Prima il pranzo tra i due leader si era concluso con una vera e propria incoronazione di Salvini, quando Orban si è lasciato andare con i cronisti e ha detto: «Vorrei fare una conoscenza personale. Lui è il mio eroe». Il premier ungherese ha parlato dell’alleanza con il leader della Lega in termini davvero molto distanti da quelli abitualmente utilizzati negli incontri istituzionali.  «È un mio compagno di destino – ha aggiunto – sono molto curioso di conoscere la sua personalità. Sono un grande estimatore e ho alcune esperienze che forse potrei condividere con lui. Ho questa sensazione», ha detto Orbàn, in quello che a tutti gli effetti si è rivelato un incontro “mediatico”.

Matteo Salvini, invece, in vista dell’incontro con il premier ungherese ha scritto su Twitter: “la sinistra esiste solo per insultarmi, per difendere Ue dei banchieri e immigrazione senza limit”. Poi ha ricordato i successi del governo Orban: “In Ungheria disoccupazione è sotto il 5%, Flat Tax per le imprese è al 9% e per le persone al 15%, immigrazione è sotto controllo e economia cresce del 4%”. Il vertice milanese Salvini-Orban è stato salutato, oltre che dalla manifestazione promossa dalla sinistra milanese, anche dalla contestazione di un gruppo di manifestanti dei Centri Sociali, che ha imbrattato di rosso il muro del consolato ungherese: “Vernice rossa come il sangue dei tanti migranti che hanno perso la vita in mare “, hanno scritto.

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Written by Andrea Monaci

49 anni, è direttore editoriale di Urbanpost.it fin dalla sua fondazione nel 2012. Ha iniziato la sua carriera nel 1996, si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto per "Il Secolo XIX", "Lavoro e Carriere", "La Voce dei Laghi", "La Cronaca di Varese".

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