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Incredibile, Alberto Stasi colpevole e processo da rifare!

Il caso dell’omicidio di Chiara Poggi, che ebbe luogo a Garlasco ormai quasi 6 anni fa, potrebbe essere riaperto. Secondo Roberto Aniello, procuratore generale della Cassazione, Stasi è l’unica  persona coinvolta che conosceva la vittima, la sua abitazione e che poteva in effetti avere una motivazione per compiere un omicidio.

alberto stasi

Il Procuratore ha evidenziato come Stasi, quel 13 Agosto del 2007, dette segnali di panico e simulò la scoperta del cadavere. Per Aniello è necessario annullare le sentenze di primo e secondo grado poichè l’impianto accusatorio è ben motivato.

Secondo Aniello, è mancata una logica nelle due sentenze da parte dei giudici che non hanno preso in considerazione evidenze come il fatto che Stasi, quella mattina, non abbia nemmeno verificato le condizioni della fidanzata e non abbia subito chiamato il 118.

Tantissime le incongruenze, come il fatto di aver sopravvalutato le prove scientifiche relative alle modalità con cui l’omicidio sarebbe avvenuto e come il mancato ritiro della bicicletta di Stasi.

Oltre a ciò, c’è il mancato esame mitocondriale che la famiglia Poggi aveva richiesto sul capello trovato nella mano di Chiara, che non era li da tempo e che sarebbe stato necessario per stabilire a chi appartenesse.

La prova più evidente della colpevolezza di Stasi, secondo il procuratore generale, sarebbe comunque la telefonata fatta da Stasi alla casa di Chiara dopo l’omicidio. Una chiamata senza risposta di 12 secondi che non venne mai dichiarata da Stasi e comproverebbe il fatto che stava controllando se Chiara fosse viva o morta.

Photo Credit: Giacomo Donati via Compfight cc

Start Upper ed esperto di imprese tecnologiche, 42 anni, laurea e master ottenuto in Gran Bretagna. Vive a Livorno ma viaggia spesso tra Milano e Torino.

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