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Indennità di accompagnamento 2016: requisiti, a chi spetta, importi e novità

Per indennità di accompagnamento s’intende una prestazione economica elargita a coloro i quali risultino invalidi al 100% o, ancora, a soggetti che presentino mutilazioni capaci di compromettere il normale svolgimento della vita quotidiana o che necessitino di un accompagnatore. Inoltre, è indipendente dal reddito del soggetto e dalla sua età.

I requisiti per poter ottenere l’indennità di accompagnamento per l’anno 2016 sono i seguenti:

– riconoscimento di invalidità totale, vale a dire al 100%, dovuta a problemi psichici o fisici
– impossibilità a muoversi senza l’ausilio di un accompagnatore
– cittadinanza italiana
– per i cittadini stranieri comunitari è necessario essere iscritti all’anagrafe del Comune di residenza
– per i cittadini stranieri extracomunitari: essere in possesso di permesso di soggiorno di un anno secondo l’art. 41 TU immagrazione
– residenza stabile e abituale sul territorio nazionale

Sono esclusi dall’indennità di accompagnamento gli invalidi ricoverati gratuitamente per un periodo superiore a un mese oppure a coloro i quali percepiscano un’indennità simile per cause riconducibili a guerra, lavoro o servizio, escluso il diritto di opzione al trattamento più favorevole. Per i soggetti over 65 l’indennità di accompagnamento può essere elargita solo nel caso in cui non siano in grado di svolgere le normali funzioni della vita quotidiana. L’indennità di accompagnamento può essere richiesta anche da coloro, over 65, che stiano ancora lavorando ed è compatibile con la pensione di inabilità, quindi cumulabile, con le indennità di accompagnamento per persone totalmente o parzialmente cieche.

Quando è possibile ricevere l’indennità di accompagnamento? L’erogazione inizierà dal mese successivo alla presentazione della richiesta e verrà corrisposta per 12 mesi: l’Ente di Previdenza Nazionale ha fissato l’importo a 512,34 euro al mese.

Come bisogna presentare la domanda per l’indennità di accompagnamento? Prima di tutto bisogna farsi rilasciare il certificato introduttivo dal proprio medico di base, in secondo luogo, dopo aver allegato il codice identificativo, bisogna inoltrare la domanda via web. È possibile farlo in due modi: attraverso i servizi offerti dai patronati e dalle associazioni per disabili oppure tramite il Sito Inps nella sezione apposita dopo l’avvenuta autenticazione tramite PIN.

Photo Credit: Kekyalyaynen/Shutterstock.com

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