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India: campagna “Stop Acid Attack” posano le vittime

Cinque donne indiane, accomunate da un destino terribile, si sono unite per trovare la forza di superare l’atrocità di chi ha voluto deturpare il loro corpo con l’acido. Quest donne si sono unite per dare un messaggio forte a tutte le altre, vittime di violenze: “tutto si può superare”. A raccontare la loro esperienza è Rupa, la designer che ha creato gli abiti indossati dalle modelle nello shopping. La stilista dice di avere finalmente trovato la forza di coronare il proprio sogno: “realizzare abiti con la mia etichetta”, il viso deturpato dall’acido la bloccava e cercava di nasconderlo con dei foulard. Insieme alle altre vittime, adesso, ha deciso di andare avanti e che a vergognarsi dovranno essere i loro aggressori.

donne deturpate dall'acido

Il sogno di Rupa si è realizzato e le foto scattate da Rahul Saharan stanno facendo il giro del mondo. Tuttavia, perché possa essere economicamente indipendente, i progetti non si fermeranno, il prossimo passo sarà un ecommerce per realizzare un business più grande così da aiutare ancora meglio le donne vittime di attacchi con l’acido.

Rupa ha rinunciato al proprio cognome e ha ripudiato il padre perché aveva attaccato con l’acido una donna, sfigurandola. Nel 2008 mentre dormiva nella sua casa, presso il villaggio di Uttar Pradesh, la matrigna le gettò dell’acido addosso. La ragazza fu lasciata senza aiuto per oltre sei ore, fino a quando un suo zio le prestò soccorso portandola in ospedale. Oggi Rupa cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica indiana sostenendo “Stop Acid Attack” affinché si impedisca che in India l’acido sia venduto liberamente.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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