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India: rinchiusa per tre anni in bagno, colpevole di aver messo al mondo una bimba

In India, una donna ha dovuto subire un atroce maltrattamento. Il marito e i suoceri l’avrebbero rinchiusa nel bagno per tre lunghi anni per non aver dato alla luce un figlio maschio. La 25enne, da quando si è sposata, nel 2010, non ha fatto altro che subire percosse dal suo uomo. Le motivazioni? Non possedeva un “buon” corredo, vietato in India dal 1961, che avrebbe dovuto donare a suo marito e alla famiglia.

chiusa in bagno per tre anni

La situazione è peggiorata quando la donna ha messo al mondo una bambina. Da quel momento, la donna è stata chiusa nel bagno senza avere alcun contatto con il mondo esterno. Ha finalmente rivisto la luce quando il padre ha sporto denuncia alla polizia locale che ha posto fine a questo ingiusto trattamento. La donna era in pessime condizioni di salute.

Secondo quanto riportato dall’International Business Times, un ufficiale di polizia indiana ha detto: “La donna riusciva a malapena ad aprire gli occhi alla luce del sole, è sopravvissuta nelle tenebre e con poca luce, rinchiusa in un piccolo spazio. Non le è stato permesso di vedere la sua bambina e si nutriva solo con degli scarti di cibo. Sembrava come se i suoceri erano in cerca di una vendetta per aver avuto un esiguo corredo e fatto nascere una bambina”. Quando la donna ha potuto riabbracciare la sua bambina, non è stata riconosciuta. Il marito e i suoceri della donna attualmente sono in stato di detenzione, in attesa di un processo.

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