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Indipendence Day 2? Forse anche 3 a Sentire il Regista Ronald Emmerich

Buone notizie per chi ama il genere “film catastrofico”. Il maestro del genere, Roland Emmerich, ha annunciato che è in cantiere il sequel di Indipendence day, durante un’intervista con The Hollywood Reporter.
A fianco del regista tedesco ci sarà di nuovo lo sceneggiatore e produttore Dean Devlin, che negli ultimi anni si è dedicato alla serie per la TV Leverage, consulenze illegali, giunto alla quinta stagione.
I due sono legati da amicizia, si conobbero nel 1990 sul set di Moon44, uno dei primi lavori dell’allora debuttante Emmerich, che si rivelò un flop gigantesco.
Da allora hanno collaborato in diversi film, Universal Soldier, Stargate e – appunto – Independence Day. Dopo aver seguito ciascuno la propria strada per 10 anni, adesso si riuniscono di nuovo per girare il seguito di uno dei film di maggior successo degli anni ’90, che si è portato a casa un premio Oscar e circa 820 milioni di dollari di incassi in tutto il mondo.

Anzi, stiamo parlando forse di più di un seguito, visto che si parla di Indipendence Day Forever Part One e Part Two.
Il sequel si svolge circa 20 anni dopo gli eventi del primo film. Gli alieni hanno risposto alla richiesta di aiuto della spedizione inviata sulla Terra, che intanto ha curato le sue ferite e ricostruito quanto gli alieni hanno distrutto.
Gli scienziati, inoltre, hanno studiato la tecnologia aliena e pur non essendo in grado di duplicarla, hanno capito come utilizzarla e integrarla nei veicoli terrestri.
Il nemico è prossimo al ritorno, per gli alieni, che si muovono attraverso gallerie gravitazionali (il Ponte di Einstein-Rosen) sono passate solo poche settimane e sono pronti ad un nuovo e letale attacco.

Della trama per il momento non sappiamo altro, anche il cast è da decidere. Regista e produttore hanno spiegato che ci saranno alcuni volti del primo film come Bill Pullman ma i personaggi principali saranno probabilmente la nuova generazione, tra cui il figliastro di Will Smith, che adesso è diventato un uomo.

Devlin, intervistato, ha detto di

“aver resistito a fare il sequel per anni, perché avevamo ancora voglia di onorare il primo, che ha portato successo alle nostre carriere. Ci è piaciuta l’esperienza di quel film e non volevamo farne un altro solo perchè era conveniente dal punto di vista finanziario. Ci siamo decisi quando abbiamo avuto un’idea e un concetto che creativamente sembrava che onorasse e seguisse il solco tracciato da Independence Day”.

Altra piccola anticipazione: sembra che il duo ci abbia preso gusto, Devlin nella solita intervista ha rivelato che pensa anche ad un seguito per Stargate, il film che lo ha lanciato come sceneggiatore.
In questo caso lui ed Emmerich hanno sempre voluto continuare la storia, che già in partenza era stata concepita come una storia di due / tre film.

Ti piacerebbe vedere il sequel di questi due film? Personalmente propendo più per Stargate, più affascinate (almeno l’inizio) e non così scontato come Indipendence Day per quanto riguarda la caratterizzazione dei protagonisti e degli “alieni cattivi”, che ricordano molto le invasioni dei cartoni animati giapponesi, in cui il nemico attaccava sempre il Giappone, distruggendo il Fujiama.
Ci sono, tuttavia, nel film dei momenti di pura comicità (anche se a volte involontaria), che speriamo non vadano perduti.

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