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Indonesia, scrutatori morti di fatica: 272 vittime

Sembrerà assurdo ma facendo lo scrutatore si può morire di fatica. Il ruolo dello scrutatore lo immaginiamo più o meno così: seduto ad un tavolino a consegnare schede elettorali per poi procedere con lo spoglio a votazioni finite. Eppure, di fatica si muore. È quanto successo in Indonesia dove il troppo lavoro, concentrato in pochi giorni, ha mietuto 272 vittime. A queste si aggiungono i circa duemila ammalati per affaticamento: stremati da turni forzati e lavoro notturno. È quanto emerso da un dato scioccante, diffuso dalla Bbc, durante la ‘speciale’ tornata elettorale di aprile. Per le famiglie delle vittime, è già stato previsto un risarcimento da parte della Commissione elettorale.

Scrutatori morti per affaticamento, bilancio drammatico

Le elezioni dello scorso 17 aprile 2019, in Indonesia, non hanno ancora fornito un presidente vincente ma hanno prodotto purtroppo già tante vittime. L’emittente britannica Bbc, riportando le dichiarazioni del portavoce della Commissione per le elezioni generali (Kpu), Arief Priyo Susanto, ha scoperchiato una verità scioccante. I dati testimoniano 272 vittime e circa 1878 ammalati per eccessivo affaticamento. Il totale delle persone che hanno lavorato nella gigantesca macchina delle elezioni – per la votazione straordinaria – si aggira sui sette milioni. Non era mai successo prima che nel Paese si votasse in maniera raggruppata per le elezioni presidenziali, legislative e regionali, secondo una misura mirata al risparmio.

Morire di fatica per le elezioni, polemica per risarcimenti irrisori

Gli oltre 800 mila seggi allestiti hanno visto recarsi alle urne l’80 per cento degli elettori: circa 193 milioni. Cifre notevoli che, gravando sul lavoro degli scrutatori, avrebbero provocato questa situazione. A questo si aggiunge il fatto che gli addetti allo scrutinio, al contrario dei dipendenti pubblici, non siano sottoposti a visite mediche. La situazione, già di per sé tragica, è aggravata dalle polemiche per le previsioni di risarcimento. Secondo il Nikkei Asian Review, la commissione elettorale dell’Indonesia intende risarcire le famiglie dei deceduti con trentasei milioni di rupie – corrispondenti a poco più di 2200 euro – ovvero l’equivalente di una paga annuale, al minimo del salario. Naturalmente, il governo è finito sotto accusa per la mancata prudenza nel combinare le elezioni. L’annuncio del vincitore delle elezioni presidenziali è previsto per il prossimo 22 maggio.

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