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Indonesia, tsunami devastante dopo eruzione: 168 morti e 745 feriti

E’ probabilmente destinato a crescere il bilancio di 168 morti e 745 feriti del terribile tsunami che ha colpito la costa attorno allo stretto di Sonda, tra Giava e Sumatra, in Indonesia. Una ventina ancora i dispersi. Onde anomale, alte anche 20 metri, hanno spazzato via tutto ciò che hanno incontrato: auto, case, persone. Secondo quanto riportato dalle prime informazioni, lo tsunami sarebbe stato provocato da una serie di frane sottomarine seguite ad un’eruzione dell’Anak Krakatau, un’isola vulcanica formata dal vulcano Krakatoa. Soltanto due mesi fa, un altro maremoto aveva colpito l’arcipelago provocando la morte di oltre mille persone.

Tsunami Indonesia, le zone più colpite

Ad essere maggiormente colpita dallo tsunami è stata l’area della provincia di Banten, che conta da sola 126 vittime. In seguito all’eruzione del vulcano sono crollate 430 case e nove hotel, dieci navi hanno subito gravi danni. Il distretto più devastato è quello di Pandeglang, sempre nella provincia di Banten, dove le onde si sono infrante contro le zone residenziali e turistiche poste lungo la costa, su cui sono concentrati importanti alberghi. Da qui l’alto numero di vittime data la massiccia presenza di turisti, come dichiarato dal portavoce dell’Agenzia indonesiana per la gestione dei disastri, Sutopo Purwo Nugroho: “Quando si è verificata la tragedia, molte persone si trovavano in vacanza nelle zone costiere di Pandeglang. Ora si prepara una ricognizione aerea per la verifica del disastro”.

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