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Infedeltà coniugale: dipende tutto dalla predisposizione genetica

L’infedeltà potrebbe essere tutta una questione di predisposizione genetica. A sostenerlo sarebbero diversi studi condotti sul fenomeno e presentati al congresso dell’associazione europea di psichiatria. Come sottolineato dal dottor Richard Balon, infatti: “Alcuni primi studi pubblicati di recente suggeriscono che vi sono soggetti più o meno predisposti geneticamente alla fedeltà o all’infedeltà sessuale. Si può dire quindi che alcune prime indicazioni su un possibile legame fra geni e infedeltà ci sono, ma vanno approfondite“.

Soprattutto nelle donne, a condizionare l’infedeltà ci sarebbero alcuni geni specifici, come evidenziato nello studio dell’Università del Queensland: in questo caso, un gruppo di scienziati australiani ha preso in esame circa 7000 donne, allo scopo di verificare la presenza o meno di una specifica variante genetica in quei soggetti che avevano avuto esperienze di infedeltà. È stato evidenziato il ruolo del gene AVPR1a: le diverse combinazioni di queste coppie di geni possono far variare il comportamento sessuale nella donna.

Un’altra particolarità risiede nel fatto che questa condizione abbia carattere ereditario ed è in grado di trasmettersi di madre in figlia. Dunque non solo solo i classici fattori ambientali, culturali e fisiologici a influenzare il comportamento sessuale delle donne. Vi è, invece, una predisposizione genetica verso tali atti.

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