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Infermiere accusato di stupro a San Giovanni Rotondo: quello che avrebbe fatto alla paziente è agghiacciante

Infermiere accusato di stupro: l’uomo, in servizio nell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (Foggia), secondo quanto trapela in queste ore sarebbe stato tratto in arresto con l’accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di una paziente della stessa struttura sanitaria. Le sue generalità non sono state rese note per tutelare la vittima. L’infermiere sarebbe stato sospeso dal lavoro e nei suoi confronti avviata la pratica di licenziamento.

Secondo una prima ricostruzione fatta dei carabinieri, i fatti risalirebbero ad un mese fa, novembre 2018. La vittima dopo essere stata violentata avrebbe immediatamente chiesto aiuto ai medici che hanno a loro volta allertato i carabinieri. L’infermiere avrebbe effettuato sulla vittima delle pratiche sanitarie molto invasive e non di sua competenza. Con questo stratagemma sarebbe riuscito ad avvicinare la donna. L’infermiere si troverebbe ora agli arresti domiciliari.

Pare che pochi giorni prima la paziente avesse subito un delicato intervento chirurgico. L’infermiere, incensurato, dovrà ora rispondere delle ipotesi di reato di stupro, aggravato per lo stato di subordinazione della paziente. Il fatto sarebbe successo uno sola volta, ma sarebbero in corso ulteriori accertamenti degli inquirenti per verificare se altre pazienti dell’ospedale fondato da Padre Pio, e inaugurato il 5 maggio 1956, abbiano subito molestie o siano state comunque importunate dall’indiziato.

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