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Inferno film 2016, i 5 misteri di Dan Brown e del professore Robert Langdon

Arriverà tra qualche giorno, nelle sale cinematografiche italiane, Inferno, il nuovo capitolo della saga tratta dagli scritti di Dan Brown e diretta, a livello cinematografico, dal regista Ron Howard. Come sempre protagonista sarà Tom Hanks e i fan italiani potranno vedere gli scenari di città come Firenze e Venezia, utilizzate per le riprese di importanti scene di Inferno, a partire dal 13 ottobre nelle sale cinematografiche. Prodotto dalla Sony, il film sarà distribuito nelle sale dalla Warner Bros ed avrà tra gli artisti che renderanno la pellicola una delle più attese uno dei migliori direttori della fotografia italiana, ovvero Salvatore Totino. La sceneggiatura, invece, sarà curata da David Koepp in collaborazione con Ron Howard.

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Per quanto concerne il cast, invece, oltre al già citato protagonista Tom Hanks, alle prese ancora una volta con il ruolo di Robert Langdon, ci sarà la bellissima Felicity Jones, ovvero la Dottoressa Siena Brooks. Inoltre, importante ruolo per Sidse Babett Knudsen che, in Inferno, sarà Elizabeth Sinskey mentre Omar Sy sarà chiamato a recitare la parte di Christopher Bruder. Chi sarà il cattivo di turno? Il ruolo di antagonista per Inferno toccherà a Ben Foster. Il nuovo capitolo della produzione targata Ron Howard toccherà non solo l’Italia ma anche Budapest e racconterà una nuova avventura del simbolista Robert Langdon: questo, infatti, sarà colpito da una forte amnesia e si ritroverà in un ospedale italiano, a Firenze per la precisione.

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Tutto ciò avviene mentre lui si trova sulle tracce di una serie di indizi riguardanti il grande poeta Dante: quando viene ricoverato, però, non ricorda più nulla e decide di affidarsi al medico Brooks, ovvero Felicity Jones, per poter recuperare tutti i suoi ricordi. I due saranno impegnati a sventare un mortale complotto che li porterà a girare per tutta l’Europa.

Quali sono i misteri di Inferno che coinvolgeranno Robert Langdon dopo quanto visto con Il Codice da Vinci e Angeli e Demoni? 

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IL MISTERO DI FIRENZE –  Robert Langdon, interpretato da Tom Hanks, non ricorda più nulla se non che lui si trovi a Firenze per alcuni misteri legati alla figura di Dante Alighieri. Il professore si rende conto che la mappa è stata modificata con un anagramma delle parole “CERCA TROVA”, in riferimento al dipinto di Giorgio Vasari la Battaglia di Marciano, che si trova nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio. Sempre più braccati dai militari, che li scovano grazie a un drone telecomandato, e da Vayentha (ormai disconosciuta dalla missione per i suoi errori, ma desiderosa di riscattarsi acciuffandoli per prima), Sienna e Langdon riescono a nascondersi nella Grotta del Buontalenti e ad arrivare a palazzo Vecchio percorrendo il corridoio Vasariano. Il riferimento al “Paradiso venticinque” è probabilmente legato al venticinquesimo canto del Paradiso di Dante e i due, camuffati, si aggirano per Firenze in cerca di una copia della Divina Commedia. Dopo aver trovato la maschera di Dante all’interno del battistero di San Giovanni, i due scoprono un indovinello che li porterà a Venezia…

IL MISTERO DI VENEZIA – L’indovinello sembra portare a Venezia, sulla tomba del doge Enrico Dandolo; il terzetto si reca lì, ma mentre stanno esplorando la Basilica di San Marco, Ferris sviene e sembra manifestare i sintomi di una pestilenza. Si tratta di un virus letale simile alla Peste nera che avrebbe potuto risolvere il problema della sovrappopolazione mondiale.

IL MISTERO DI ISTANBUL – L’indovinello di Zobrist non portava in realtà a Venezia ma a Istanbul, a Santa Sofia, poiché Dandolo era stato sepolto là. Il luogo dove Zobrist aveva nascosto la sacca del virus era un’antica cisterna nei pressi del museo (Yerebatan Sarayi), ma quando arrivano trovano la sacca già disciolta e il virus già in circolo. Robert insegue una rediviva Sienna, che però rivela l’amara verità: Zobrist non aveva creato un virus pestilenziale, ma un vettore virale in grado di cambiare il DNA della popolazione mondiale e renderne sterile un terzo.

IL MISTERO DEL VATICANO – Nel primo romanzo di Dan Brown, “Angeli e Demoni”, viene affrontato il mistero della Città del Vaticano. Da poche settimane è venuto a mancare il Papa e si sta per aprire il Conclave per l’elezione del nuovo pontefice. Ma a poche ore dall’inizio dell’evento risultano dispersi i quattro cardinali “papabili”, successori più probabili al soglio pontificio. Inoltre uno dei monitor delle guardie svizzere mostra un misterioso congegno legato ad un conto alla rovescia. Ogni tappa è segnata dalla presenza di un’opera del Bernini e da un obelisco: la prima tappa del percorso viene scovata grazie ad alcuni versi nascosti all’interno del Diagramma della Verità, un inedito quanto sconosciuto saggio di Galileo Galilei la cui unica copia è conservata nell’Archivio Segreto Vaticano. I versi portano i protagonisti al Pantheon, ma in realtà allo scadere del primo ultimatum comprendono che il primo altare dell’illuminazione è la basilica di Santa Maria del Popolo, dove si trova la Cappella Chigi realizzata da Raffaello Sanzio. Nella tomba terrena del Santi ritrovano il corpo del primo cardinale con sopra marchiato a fuoco l’ambigramma earth, la terra, uno dei quattro elementi fondamentali del sistema scientifico aristotelico.

IL MISTERO DI LEONARDO DA VINCI –  “Leonardo Da Vinci The Monna Lisa”. Sulla Gioconda, secondo quanto scritto dai libri di Dan Brown (Il Codice Da Vinci, ndr.), c’è un altro anagramma che conduce alla Vergine delle Rocce. Dietro quest’opera c’è una chiave: Langdon capisce allora che Saunière era membro del Priorato di Sion, una società segreta legata all’Ordine dei Cavalieri Templari. Quest’ultima si occupa di “proteggere la fonte del potere di Dio sulla Terra”, ovvero il Santo Graal. Divenuto troppo potente tanto da sottomettere la Chiesa, quest’ultima si ribellò e riuscì, sotto ordine del Papa, ad uccidere tutti i membri del Priorato. Del Graal o di quello che il Priorato proteggeva, non rimase traccia.

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