in ,

Infibulazione: allarme per 86 milioni di bambine a rischio mutilazione, si pratica anche in Italia

Secondo l‘Onu più di 125 milioni di donne viventi hanno subito mutilazioni genitali. Nonostante la condanna della comunità internazionale, la pratica della mutilazione dei genitali femminili è diffusa e ben radicata in 29 Paesi dell’Africa e del Medio Oriente. Le Nazioni Unite hanno lanciato l’allarme per quei 86 milioni di bambine che entro il il 2030 rischiano di essere sottoposte all’infibulazione.

Paesi africani dove più si pratica l'infibulazione

Delle donne e bambine mutilate circa 100 milioni si trovano in 28 Paesi africani, secondo la Onlus, Plan Italia, attiva nella tutela dei diritti dell’infanzia, in Egitto, Eritrea, Mail, Sierra Leone e nel nord del Sudan, la quasi totalità della popolazione femminile è stata sottoposta alla pratica.

Il fenomeno non riguarda esclusivamente i Paesi in via di sviluppo, anche in Italia si calcola che ci siano almeno 40mila vittime, la cifra più alta d’Europa, sul cui territorio in totale si registrano 500mila casi. Gli studi dell’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà (Inmp), rilevano che in Italia ogni anno ci sono 2.000-3.000 bambine a rischio di essere mutilate. Sebbene una legge del nostro ordinamento vieta la mutilazione genitale femminile, prevedendo pene fino a 12 anni di carcere per il medico che ne fosse autore, con l’interdizione dalla professione. Spesso per aggirare la nostra normativa le bambine vengono riportate nei paesi d’origine per essere sottoposte alla pratica.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

Meriam in Italia: è stata condannata a morte in Sudan perchè cristiana

News mercato

News calciomercato Roma: arriva Davide Astori, beffata la Lazio