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Influenza 2016 bambini: prevenzione, sintomi, durata e cura

Con l’addentrarsi verso il periodo invernale, si stanno accendendo in Italia i primi focolai dell’influenza 2016-2017 che secondo le stime dell’Istituto Superiore della Sanità comportano già quasi 200 mila casi. Ovviamente tra le fasce più colpite della popolazione ci sono i bambini: le tante ore tutti insieme al chiuso all’asilo o a scuola, la vicinanza e spesso il mancato rispetto delle più basilari norme igieniche favoriscono il proliferare del virus proprio tra i più piccoli. Come cercare di prevenire l’influenza 2016 tra i bambini? Ecco qualche informazione utile su questa nuova ondata di malanni stagionali relativamente a prevenzione, sintomi, durata e cura.

Per prima cosa, per cercare di prevenire l’influenza 2016 tra i bambini come tra gli adulti, sarebbe fondamentale insegnare ai più piccoli alcune accortezze per evitare prendere il virus; tra i rimedi più raccomandati dal Ministero della Sanità c’è una pratica semplice quanto importante: il lavaggio delle mani molto spesso, con acqua e sapone o in alternativa gel alcolici. Inoltre è importante far capire ai bambini l’importanza di mettere la mano o un fazzoletto davanti alla bocca in caso di starnuti o colpi di tosse: ciò permetterà di evitare di propagare il virus. Ovviamente è poi raccomandato, per evitare il diffondersi del virus, di far rimanere a casa da scuola i bambini fino alla completa guarigione.

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Quali ad ogni modo i sintomi più comuni e la durata dell‘influenza 2016? Nei bambini, nei quali la sindrome influenzale si sviluppa molto più velocemente che negli adulti, i sintomi più comuni sono cefalea, brividi, tremori, perdita di appetito, affaticamento, mal di gola, tosse secca e dolori a livello muscolare nonché raffreddore e febbre che nei neonati potrebbe pericolosamente alzarsi oltre i 39 gradi e quindi è sempre consigliabile rivolgersi al pediatra per una cura. Solitamente i sintomi permangono per circa una settimana, poi la situazione anche grazie ad una cura farmacologica adeguata consigliata dal pediatra dovrebbe risolversi.

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