in

Influenza 2019, picco in arrivo: sintomi e come difendersi

Complici neve e temperature in picchiata anche in quest’inverno 2019 l’influenza sta mostrando i suoi sintomi. Tra falsi miti e verità bisogna usare le dovute precauzioni o, nel peggiore dei casi, ricorrere alle cure necessarie e maggiormente efficaci. C’è chi preferisce avvalersi dei rimedi della nonna, chi si cura con i farmaci omeopatici, chi ancora non può fare a meno della medicina tradizionale, fosse anche solo per uno starnuto magari dovuto alla polvere. Ma si sa, come in ogni cosa, la verità sta sempre in mezzo.

Influenza 2019: le differenze tra raffreddore e influenza

Innanzitutto bisogna fare una distinzione fondamentale tra raffreddore ed influenza; spesso infatti si tende a generalizzare con il termine influenza un’infinità di forme infettive dovute a virus di diverso tipo. In realtà, però, si può parlare di influenza vera e propria solo se sussistono contemporaneamente tre condizioni, ovvero febbre alta, anche sopra i 38 gradi, che sopraggiunge improvvisamente; dolori muscolari, articolari o sistemici e sintomi respiratori quali tosse, naso gocciolante, congestione, secrezione nasale e mal di gola. In tutte le situazioni in cui non sono presenti questi tre parametri si parla di infezioni respiratorie acute o sindromi para-influenzali, come il raffreddore, in cui i sintomi principali sono il naso otturato che cola e gli starnuti o al massimo qualche colpo di tosse e un cerchio alla testa.

Quali sono le cure per l’influenza stagionale 2019

Sempre più spesso di fronte ai primi sintomi dell’influenza ci si avvale dell’automedicazione ricorrendo ai cosiddetti farmaci da banco che lo stesso farmacista dispensa al paziente senza obbligo di prescrizione medica, tra questi rientrano i comuni rimedi per la sindrome influenzale e parainfluenzale. Naturalmente se i sintomi non migliorano dopo qualche giorno è bene consultare un dottore. I farmaci più utilizzati in questi casi sono gli spray contro il gocciolamento nasale, l’aerosol per liberare il naso chiuso, i collutori o le pastiglie per alleviare il mal di gola, lo sciroppo lenitivo o sedativo per la tosse, fluidificanti e mucolitici, antinfiammatori (antidolorifici e antipiretici) contro febbre e dolori. Il ricorso agli antibiotici  è da effettuarsi solo su indicazione del medico che accerterà infezioni batteriche concomitanti.

Influenza stagionale 2019: quali i rimedi naturali

Assodata la medicina tradizionale, entrano in gioco i rimedi naturali per alleviare i sintomi dell’influenza. Ma, se da un lato è corretto che bere una spremuta d’arancia al giorno aiuta a prevenire raffreddore e influenza contribuendo a rafforzare il sistema immunitario grazie alla vitamina C contenuta negli agrumi, è anche vero che bisogna fare attenzione a non eccedere nelle dosi: assumerne in quantità elevate potrebbe infatti provocare disturbi gastrointestinali. È altrettanto corretto pensare che la pulizia della casa aiuti a liberarsi dei batteri in quanto la sopravvivenza del virus dell’influenza può raggiungere anche le 8-12 ore su superfici come i mobili della cucina e i lavelli in acciaio inox. Sebbene la durata vari in base al tipo di virus, è utile usare prodotti a base di candeggina e sostanze disinfettanti per limitare la diffusione. Anche il sonno può aiutare a difendersi dal virus; dormendo, il corpo combatte i batteri e ancor di più quelli dei bambini. A venire in soccorso ad un’altra antica credenza ci pensa in questo caso una moderna ricerca che ha evidenziato la possibilità di assumere proteine per facilitare la ricostruzione delle cellule attaccate dagli agenti infettivi. In particolare il brodo di pollo si è rivelato un toccasana e uno dei migliori cibi per nutrirsi nonostante l’inappetenza provocata dall’infezione. Se il brodo di pollo è un rimedio universale, non lo è altrettanto uno sciroppo, o meglio non uno qualunque. È importante somministrare lo sciroppo giusto a seconda del tipo di tosse che sarà espettorante se la tosse è grassa, ad azione calmante in caso di tosse secca. A tal proposito anche un cucchiaino di miele può dare di sollievo e permettere di riposare meglio. Che fare se la febbre supera i 38° in attesa che l’antipiretico faccia effetto? La nonna ricorrerebbe senz’altro alle pezzette inumidite o al batuffolo di alcol sulla pelle che scotta. Ebbene sì, questi espedienti possono aiutare a trovare sollievo in caso di temperatura troppo alta.

Rimedi naturali influenza 2019: i falsi miti

Quale invece delle vecchie trovate si rivela inutile per combattere l’influenza? Si usa dire che dopo tre giorni il malato non sia più contagioso. Errato! Ogni virus è differente e si manifesta in modo diverso da persona a persona quindi non si può stabilire il tempo in cui si è liberi da contagio. La prevenzione passa dunque attraverso semplici regole come lavarsi frequentemente le mani e cercare di evitare il contatto con fazzoletti altrui e starnuti. Strano ma vero anche il ricorso alla vaccinazione è un po’ sopravvalutato. Il vaccino offre protezione soltanto dai virus prevalenti nell’anno specifico, ma non è in grado di preservare da tutti i ceppi influenzali. Il vaccino riduce sicuramente le probabilità di ammalarsi e garantisce una forma più lieve. È assolutamente consigliato per le categorie a rischio e va somministrato entro la fine di dicembre. E gli antibiotici? Gli antibiotici combattono le infezioni batteriche. Dunque, essendo l’influenza stagionale causata da un virus si rivelano spesso inefficaci. Tuttavia può essere utile seguire una terapia antibiotica per contrastare alcune infezioni batteriche come bronchiti, sinusiti e polmoniti, conseguenti all’influenza e frequenti in particolari soggetti quali anziani e malati cronici.

Leggi anche —> Mai tenere una tazza sulla tua scrivania: è una minaccia per la salute, ecco perché!

Galatina, incendio terribile alla fabbrica Colazzo: nube nera avvolge il centro storico

“Che Dio ci aiuti 5”: anticipazioni e curiosità seconda puntata di giovedì 17 gennaio