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Influenza dicembre gennaio 2016: entro Natale un milione di contagi a causa dei bambini ‘untori’

Influenza dicembre gennaio 2016: sintomi, picco e categorie a rischio

L’influenza stagionale 2016/2017 si prospetta molto aggressiva e i casi registrati negli ultimi giorni sono drasticamente aumentati fino a raddoppiare: siamo infatti passati da mezzo milione a circa un milione di contagi. Il picco massimo, infatti è previsto proprio entro Natale 2016 e Capodanno. I sintomi principali includono: mal di testa, dolori muscolari e articolari, febbre alta oltre i 38 gradi, spossatezza, nausea, vomito e diarrea ai quali si accompagna la sintomatologia respiratoria che caratterizzata questo tipo di infezioni, vale a dire mal di gola, tosse e congestione nasale. Le categorie maggiormente a rischio sono i bambini sotto i sei anni, le donne dopo il terzo mese di gravidanza, gli anziani sopra i 65 anni e i soggetti affetti da altre patologie come problemi cardiovascolari, infiammazioni, insufficienza renale e tumori.

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Influenza dicembre gennaio 2016: sintomi, picco e vaccini

Le regioni più colpite dall’influenza stagionale 2016 fino a questo momento sono quelle del Nord e del centro Italia. Gli esperti, comunque, ricordano che i vaccini sono disponibili a partire da ottobre e si suddividono in tre tipologie basate principalmente sulla fascia d’età. Fino al 31 dicembre vi è tempo per aderire alla campagna di vaccinazione e si ricorda, inoltre, che per le categorie considerate a rischio la somministrazione è gratuita. Ci sono, poi, alcuni accorgimenti che è possibile prendere per evitare il contagio: oltre all’alimentazione che gioca un ruolo fondamentale – consumare molta frutta, verdura e bevande calde –  è buona norma areare i locali almeno una volta al giorno, vestirsi a strati per evitare gli sbalzi di temperatura e lavarsi sempre le mani non appena si rientra a casa.

Influenza dicembre gennaio 2016: sintomi, picco e rischio pediatrico

Secondo i dati degli esperti, tra il 12 e il 18 dicembre sono stati raggiungi i 4,25 casi ogni mille persone, il doppio rispetto alle settimane precedenti. Come spiega Antonino Bella, responsabile sorveglianza di Influet: “Con ogni probabilità entro Natale supereremo almeno quota 1,2 milioni di italiani colpiti. Ricordiamo però che fino a fine anno è possibile avere il vaccino gratis, se si rientra nelle categorie di popolazione ‘a rischio’, ovvero over65, operatori sanitari, donne incinta e malati cronici di qualsiasi età. La copertura dura almeno 6 mesi ma ci vogliono almeno 15 giorni affinché sia efficace, quindi farlo dopo questa data potrebbe essere troppo tardi“. A espandere i contagi, però, contrariamente a quanto si pensa, sono soprattutto i più piccoli; il virus si contrae a scuola e poi lo si passa agli altri membri della famiglia, infatti, la fascia di età più colpita fino a questo momento sono stati i bambini sotto i sei anni di età, con un’incidenza pari a 10,41 casi ogni mille soggetti.

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