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Influenza dicembre Natale 2016: sintomi, rimedi e picco

Influenza 2016/2017: sintomi e picco

L’influenza 2016/2017 sta entrando nel suo massimo, fino a questo momento i contagiati sono quasi mezzo milione e gli esperti si attendono un aumento vertiginoso dei casi attorno ai 6 milioni di persone tra Natale e Capodanno. I sintomi principali della malattia sono molto comuni e facilmente scambiabili con altre patologie da raffreddamento: mal di testa, mal di gola, febbre, tosse, malessere generale, dolori muscolari e articolari, raffreddore, diarrea, nausea e vomito. La sintomatologia respiratoria, secondo i medici, compare in maniera del tutto improvvisa, con febbre molto alta, generalmente oltre i 38° con brividi, sudorazione, inappetenza, cefalea e malessere generale, ai quali fa seguito almeno uno dei seguenti sintomi: mal di gola, tosse e congestione nasale.

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Influenza 2016/2017: chi sono i soggetti più a rischio?

Come sempre, le persone più a rischio comprendono i bambini fino ai 6 anni, gli anziani al di sopra dei 65 anni, le donne al terzo mese di gravidanza e i soggetti che soffrono di patologie quali problemi cardiaci, tumori, patologie renali e infiammatorie. I vaccini sono disponibili già dal mese di ottobre e si ricorda che per le persone che rientrano nelle categorie a rischio, sono gratuiti. In particolare, nei bambini l’influenza ha un’insorgenza più rapida rispetto agli adulti e presenta i seguenti sintomi: tosse secca e mal di gola, brividi e tremori, febbre alta, mal di testa, perdita di appetito, dolori muscolari e spossatezza. Tra le complicazioni tipiche vi sono: infezione della gola e delle corde vocali con raucedine, bronchiolite e polmonite. Inoltre, l’influenza può indebolire il sistema immunitario causando otite, sinusite e polmonite. Nei casi in cui il bambinO respiri male, non mangia, presenta vomito e febbre alta e abbia meno di sei mesi, è consigliabile consultare il medico.

Influenza 2016/2017: vaccini e rimedi naturali

La scelta del vaccino non dipende principalmente dalla sintomatologia, ma dalla fascia d’età. Una volta consultato lo specialista e aver ricevuto la corretta diagnosi, è possibile assumere il vaccino che quest’anno è così suddiviso: vaccino trivalente che contiene due virus del ceppo A e uno del ceppo B, e il vaccino quadrivalente che protegge da due ceppi virali di tipo A e due di tipo B. Vengono, inoltre, classificati nel seguente modo: Vaccino adiuvato, ha lo scopo di potenziare il sistema immunitario ed è indicato per le persone sopra i 65 anni e per soggetti che non rispondono bene alle altre cure. Vaccino split: indicato per l’immunizzazione degli adulti e dei bambini fino a 3 anni di età. Vaccino intradermico: indicato negli adulti e nei bambini sopra i 9 anni di età, al di sotto della quale si consiglia una seconda vaccinazione a distanza di un mese. I rimedi efficaci per prevenire l’influenza sono: vestirsi con abiti adeguati, possibilmente a strati per evitare gli sbalzi di temperatura, lavarsi abbondantemente le mani e areare i locali almeno una volta al giorno, consumare molta frutta, verdura e bevande calde.

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